Vedi Napoli e poi vivi: 5 cose da vivere a Napoli

di Valeria Ausiello

Vedi Napoli e poi muori è semplicemente un detto… un detto che noi napoletani amanti devoti della nostra terra viviamo al contrario.

Penso che il vero senso sia Vedi Napoli e poi vivi, vivi tutto quello che questa città meravigliosa può regalare: il cibo, il panorama, la tradizione, la paura, la bellezza, il proletariato, l’entusiasmo delle piccole cose e la sorpresa del loro sviluppo.

Redigere solo 5 cose da vivere e da vedere a Napoli è difficilissimo, ma proverò a scegliere quello che davvero è imperdibile per chi non conosce  la nostra realtà.

1: I Castelli di Napoli

Castel dell'Ovo Fonte: grandhoteleuropa.com

Castel dell’Ovo
Fonte: grandhoteleuropa.com

Castel dell’ovo:  Sorge imponente sull’antico Isolotto di Megaride il castello che sembra quasi galleggiare sul lungomare di Napoli. Secondo la leggenda il castello trae il suo nome dal fatto che Virgilio posizionò un uovo nascosto in una gabbietta nei suoi sotterranei. Da allora le sorti di Napoli dipenderebbero dall’integrità di quell’uovo. La città rimarrebbe al sicuro solo se esso rimane intatto.

Castel Sant'Elmo Fonte: paesionline.it

Maschio Angioino
Fonte: paesionline.it

Maschio Angioino:  Anche conosciuto come Castel Nuovo, risale al 1279, costruito sotto volontà di Carlo I d’Angiò quando trasferì la capitale del regno da Palermo a Napoli. Per la sua posizione strategica il castello, oltre ad essere la residenza reale, era anche una fortezza.  I suoi sotterranei erano costituiti da due zone:  la fossa del coccodrillo e la prigione dei baroni.  L’antica leggenda del coccodrillo narra di misteriose sparizioni di prigionieri a causa di un coccodrillo che si insinuava nei sotterranei e trascinava in mare i detenuti dopo averli azzannati.

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Attualmente il castello viene utilizzato per scopi culturali oltre ad essere anche sede di matrimoni civili presso la Sala dei Baroni, sala affrescata da Giotto nel 1330.

Castel Sant'Elmo Fonte: www.paesionline.it

Castel Sant’Elmo
Fonte: www.paesionline.it

Castel Sant’ Elmo : è il castello medioevale che domina la collina del Vomero in uno dei panorami più belli dell’intera città: San Martino.  Un tempo era chiamato Paturcium, sorge nel luogo dove in passato vi era una chiesa dedicata a Sant’Erasmo. Durante la rivoluzione Napoletana nel 1799 fu conquistato dal popolo e poi occupato dai repubblicani, divenendo la prigione dei più celebri protagonisti della stessa rivoluzione.

Oggi è uno dei musei più importanti della città per esposizioni ed eventi organizzati.

2: Pizza da Brandi

Pizzeria Brandi originalitaly.it

Pizzeria Brandi
originalitaly.it

Dopo il giro dei castelli, appassionante ma sicuramente anche stancante, non posso che consigliarvi una delle migliori pizze di Napoli, e se non la migliore sicuramente la più antica, la pizza margherita tradizionale Napoletana.

Fondata nel 1780, in salita sant’Anna di Palazzo nei pressi del Palazzo Reale, Brandi è la pizzeria dove grazie a Raffaele Esposito fu inventata proprio la pizza Margherita. Il pizzaiolo la creò in occasione di un invito insieme alla moglie al Palazzo nel 1889 e da allora non si è più smesso di mangiarla.

3: Shopping

Soprattutto per le donne un paio d’ore di shopping nelle vie più chic di Napoli è d’obbligo.

Dopo la pizza di Brandi vi troverete a due passi da Piazza del Plebiscito e dalle strade più in di Napoli:  Via Chiaia, Via dei Mille, Via Filangieri e Via Calabritto. Camminerete tra negozi di lusso di fama mondiale nelle strade principali e tra artigiani e botteghe locali nei vicoli di congiunzione, come Vico Belle Donne, Via Bisignano e Via Ferrigni.

È una zona molto ben collegata dai mezzi pubblici: metro a Piazza Amedeo per raggiungere il centro storico di Napoli e Funicolare a Via Roma per il Vomero.

 

Ph: Simona Vitagliano

Ph: Simona Vitagliano

 

4: Chiese e Centro Storico

Se avete optato per il centro storico scendete alla fermata Dante, vi troverete a due passi dalla storia di Napoli e a quel punto, non ci sono consigli veloci da dare, ci sarebbero libri da leggere e storie da ascoltare, per cui l’unica cosa che mi sento di consigliare è : perdetevi!

Camminate senza mèta nelle stradine storiche della città alla scoperta della strada antica dei negozi di strumenti musicali (Via San Sebastiano), delle piazzette nascoste, dei murales, dell’ottimo cibo di strada, delle chiese stupefacenti che ospita come Santa Chiara o la Chiesa del Gesù Nuovo.

Parlate con la gente, lasciatevi coinvolgere.

 

5: La Grotta di Seiano

Grotta di Seiano Fonte: incampania.com

Grotta di Seiano
Fonte: incampania.com

Non potete andare via da Napoli senza aver visto il mare più bello che abbiamo in città.

Il percorso archeologico straordinario che porta al mare inizia alla fine della discesa di Coroglio con l’imponente entrata  della Grotta di Seiano, costruita in epoca romana e ristrutturata con Ferdinando II di Borbone. Il percorso sotto la grotta è lungo 780 m e attraversa la collina di Posillipo; in origine aveva  tre cunicoli, per la luce e la ventilazione, oggi ne sono aperti solo due.

Leggenda dice che in uno dei cunicoli il creatore di Sherlock Holmes, sir Arthur Conan Doyle, rimase incastrato durante una visita.

Quando alla fine della grotta vi troverete nel Vallone della Gaiola difronte a voi si spalancherà un panorama mozzafiato che incantandovi difficilmente riuscirete a dimenticare.

Grotta di Seiano Fonte: campiflegreitour.it

Grotta di Seiano
Fonte: campiflegreitour.it

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