A Napoli una piazza per ricordare la strage di Pietrarsa

A Napoli una piazza per ricordare la strage di Pietrarsa

di Alessia Giannino

Il 1° Maggio si è tenuta a Napoli, e precisamente nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, la cerimonia di intitolazione di uno spiazzo ai “Martiri di Pietrarsa”, non lontano dal luogo dell’eccidio. Questo fu compiuto il 6 Agosto del 1863 quando, durante un disordine all’interno di una fabbrica, i bersaglieri uccisero 4 persone e ne ferirono 45.

La strage

Pietrarsa era conosciuta come il Real Opificio Borbonico, voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1830 e passato nelle mani di Jacopo Bozza qualche anno dopo. Questi aveva dimezzato gli stipendi e tagliato il personale, mettendo in ginocchio anche la produzione. Il 23 Giugno 1863 Bozza reintegrò tutti gli operai licenziati, ma la sua idea era quella di elargire solo metà dello stipendio. La tensione si fece molto alta, in quanto i 458 operai erano minacciati di licenziamento e pagati con ritardo. Comparvero i primi manifesti di protesta e il 6 Agosto la situazione precipitò quando, alle due del pomeriggio, il capo contabile dell’azienda Zimmermann chiese al delegato della Polizia di Portici di inviare sei agenti per controllare gli operai in sciopero. Questo portò al licenziamento di altre 60 persone. Gli operai stavano lottando per difendere il loro posto di lavoro e la polizia non bastava per evitare il pericolo di incidenti, quindi furono allertati i bersaglieri, che dovevano circondare l’opificio. Ai cancelli, però, vi erano gli operai e la reazione fu violenta, con tantissimi spari alla schiena dei fuggitivi. Quattro furono i morti e tantissimi i feriti.

Così anche Napoli, come San Giorgio a Cremano, celebra gli operai dell’opificio uccisi dai bersaglieri, decidendo di puntare sul primo Maggio come connotazione commemorativa della festa dei lavoratori.

 

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