Alexey Kondakov, l’ucraino che ha portato il Rinascimento a Napoli

Alexey Kondakov, l’ucraino che ha portato il Rinascimento a Napoli

di Silvia Semonella

Ormai si sa, guardare al passato per trovare nuovi spunti e idee, sia per il mondo dell’arte che per il mondo della moda, sta diventando sempre più frequente.

Il periodo storico che sembra essere più amato da artisti e stilisti è sicuramente il Rinascimento, con le sue forme perfette e le sue proporzioni millimetriche.

Non è certo la prima volta che gli artisti giocano a creare un cortocircuito tra un’immagine moderna e un’ambientazione rinascimentale o, al contrario, introducendo quadri rinascimentali nei contesti urbani più diversi.

Anche l’artista ucraino Alexey Kondakov fa parte della nutrita schiera di appassionati di questo periodo artistico, ma gli va riconosciuto il merito di averlo introdotto in un progetto più lungo e articolato.

Fonte: incredibilia.it

Prima di utilizzare la nostra città come location, aveva già realizzato dei collage digitali nei quali utilizzava le divinità dei quadri rinascimentali e le inseriva negli ambienti popolari della sua Kiev; ora ha riutilizzato l’idea di base cambiando, però, la città di sfondo , decidendo di utilizzare Napoli, con un risultato davvero potente e straordinario.

L’artista è stato il primo a partecipare ad “Artist in Residence”, promosso a Napoli dall’organizzazione Showdesk, e ha vissuto per tre settimane nella città partenopea.

Stando al comunicato stampa del progetto, si tratta di “16 opere inedite che, ispirate al contesto vissuto, indagano e raccontano il tessuto urban. Kondakov presenta un personale ritratto narrativo della città, irrompendo negli schemi precostruiti dell’osservatore, insinuandosi nella percezione dello spazio e del tempo, alla ricerca di nuove interpretazioni”.

Kondakov è riuscito, con grande abilità, a intercettare l’aura elegante e divina di questa città, che conserva da secoli, e a fonderla in modo indissolubile con l’eleganza senza tempo del Rinascimento, dando vita a un esperimento davvero affascinante.

You might also like

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!