Alfonso Maria De’ Liguori, il Santo napoletano

Alfonso Maria De’ Liguori, il Santo napoletano

di Silvia Semonella

Chi non conosce “Tu scendi dalle stelle”, il famosissimo canto natalizio?

Ebbene, se ognuno di noi conosce almeno una strofa del canto, sicuramente non tutti sappiamo che deriva da una composizione in napoletano, scritta da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori: “Quando nascette Ninno”.

Fonte: corsoitalianews

Alfonso Maria de’ Liguori, futuro scrittore, poeta, musicista, vescovo, dottore della Chiesa e patrono dei moralisti, nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 Settembre 1696.

Era il primogenito di otto figli, nati dal nobile Giuseppe de’ Liguori e Anna Maria Caterina Cavalieri.

Avviato allo studio fin da piccolo, imparò il toscano, il latino, il greco, il francese e lo spagnolo, lingua di Stato. Apprese la filosofia (che allora comprendeva anche le scienze matematiche), l’equitazione, il disegno, la pittura e addirittura l’architettura.

A 12 anni, precocissimo, aveva finito gli studi secondari e si era iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Napoli.

Nel 1715 entrò nella Confraternita dei Dottori e si dedicò all’assistenza degli ammalati più poveri ricoverati all’ospedale degli Incurabili.

Alfonso esercitò l’avvocatura per anni con enorme successo ma, al decimo anno della sua esperienza, per una durissima prova decise di prendere i voti.

Il 27 Agosto 1723, dinanzi all’immagine della Madonna, promise di consacrarsi al servizio esclusivo di Dio e dei bisognosi e di farsi prete.

A trent’anni compiuti, il 21 Dicembre 1726, ricevette l’ordinazione sacerdotale.

Si inserì subito e a tempo pieno nella attività pastorale della diocesi di Napoli; nell’estate del 1730 a Scala, un paesino del salernitano,nei colloqui avuti con suor Maria Celeste Crostarosa, sant’Alfonso maturò la convinzione di essere chiamato da Dio a fondare la congregazione di sacerdoti e laici per l’evangelizzazione e la salvezza dei più poveri.

La nascita ufficiale e solenne della Congregazione del Santissimo Redentore avvenne a Scala, il 9 Novembre 1732.

Fu approvata, insieme alla regola, nel Febbraio del 1749 da Benedetto XIV.

Fu uno scrittore popolarissimo: pubblicò centoundici opere; alcune di esse hanno raggiunto decine di edizioni, come “Visite al SS. Sacramento”, le “Massime Eterne”, la “Pratica di amare Gesù Cristo”… ma l’opera più bella è “Le Glorie di Maria”, che farà registrare la più alta tiratura tra le opere mariane di tutti i tempi: un migliaio di edizioni a partire dal 1750.

Fu anche un validissimo musicista: la sua canzone più celebre è, come già detto, “Quando nascette ninno”, da cui poi deriverà la famosissima “Tu scendi dalle stelle”.

Fu nominato vescovo da Papa Clemente XIV, anche se chiese di essere esonerato dall’attività episcopale a causa dell’età avanzata e dell’artrosi cervicale che lo aveva quasi storpiato.

Nel 1775, Pio VI non potè fare a meno di accettare la rinuncia perché oramai Sant’Alfonso era quasi completamente cieco e sordo.

Morì serenamente il 1 Agosto del 1787.

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