L’Angelo del Vomero: Angela Iacobellis

L’Angelo del Vomero: Angela Iacobellis

La piccola Serva di Dio

La sua storia

Angela Iacobellis nasce  il 16 ottobre 1948 a Roma, dove viene battezzata nella basilica di S.Pietro con i nomi di Angela, Maria, Teresa, Ida e sarà questo particolare motivo a farle avere una speciale adorazione per il Papa.Ricevette la Prima Comunione e Cresima il 29 giugno 1955 a Napoli, dove la famiglia si era trasferita quando Angela aveva cinque anni.
Amò la VERGINE SS. e GESU’ EUCARISTIA in un modo vivo e sentito. Il Rosario ed il Vangelo l’accompagnarono in tutto il breve pellegrinaggio terrestre.
Trasmetteva ottimismo e coraggio a tutte le persone che ebbero la fortuna di conoscerla. Aveva grande amore della verità e della sincerità e molto spesso regalava ai poveri le sue cose più care mostrando un grande amore all’equilibrio spirituale, religioso e cristiano. Amava molto leggere il Vangelo che portava sempre con sè, dicendo che bisognava dare il primo posto a Dio.
In un quadernetto segnava i suoi “fioretti” (com’erano chiamati una volta) e vi scriveva per esempio: Oggi ho fatto sedere un povero vecchietto curvo al mio posto” “benchè fossi stanca“. “Oggi ho mangiato tutto quello che mi hanno dato” “benchè non ne avessi voglia“.
Angela non riesce a celare il suo amore verso Gesù e Maria SS. Teme il peccato e quando sente bestemmiare recita in riparazione la “Salve Regina”.
Si mostra sempre più misericordiosa con gli altri e continua a crescere in bellezza fisica e spirituale, ignara che presto giungerà la sera a porre termine alla sua vita terrena. Angela muore il 27 marzo del 1961.
Attorno alla sua piccola figura della sono nate storie di miracoli e misteri che l’hanno portata ad essere ribattezzata come “Angelo del Vomero”

La malattia

Angela continua a crescere bene e a studiare quando la madre, preoccupata a causa del suo pallore e del suo poco appetito, la porta dal pediatra di famiglia il quale le prescrive una cura ricostituente. La cura data dal medico non porta alcun beneficio alla bambina. La madre allora, la riporta dal pediatra che questa volta però è preoccupato e prescrive alcune analisi tra le quali la puntura sternale, molto dolorosa, che Angela fa con grande rassegnazione.
Il risultato delle analisi non è buono: Angela, a soli 11 anni ,è affetta da una bruttissima malattia subdola: la Leucemia.. Senza ribellarsi accettò consapevolmente la volontà di Dio nella preghiera con il Signore. In questa dolorosa fase della sua vita Angela nutrì una forte devozione verso San Pio da Pietrelcina dal quale si confessò e dopo averla ascoltata le rispose di non scoraggiarsi, di pregare e di avere fiducia nel Signore, ma che occorreva fare la Sua Volontà. In una lettera inviata alla morte di Angela ai genitori, Padre Pio confiderà a questi ultimi di aver presagito la morte dalla piccola ma, ovviamente, non avrebbe potuto confessarlo né all’ interessata, né alla famiglia.
Soffrì con pazienza i dolori atroci della malattia, con altrettanto eroismo si staccò gradatamente da tutto quello che aveva immensamente amato. Predicò tacendo e spesso soleva dire: “Tutti quelli che hanno delle pene e fastidi che vengano da me perché io me la sbrigherò con Gesù e vedrete che anche i leoncini diventeranno agnelletti!”.
Volò al “Signore” il 27 marzo 1961, Lunedì Santo alle ore 10,20 all’età di 12 anni.

I Miracoli di Angela

A seguito di numerose segnalazioni di persone, che per sua intercessione, raccontano di aver ricevuto grazie e favori, la fama di Angela Iacobellis si è sparsa in tutta Italia.
L’11 giugno del 1991, la Santa Sede ha concesso il ‘nulla hosta’ per l’apertura del processo diocesano in vista di una sua beatificazione. Il 21 novembre 1997 la salma,trovata è stata traslata dalla cappella di famiglia nel cimitero di Napoli, alla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, a Piazza degli Artisti nel quartiere del Vomero,dove riposa tutt’ora.

Dalla sua morte molte persone hanno dichiarato di aver ricevuto dei miracoli pregando la bambina e recandosi presso la sua salma, dopo che era stata trovata intatta e tumulata; alcune voci raccontano che la bambina al momento della morte non avesse più la treccia ai capelli, ma, che quando è stato rinvenuto il corpo, è stata trovata con la treccia fatta. Altre persone raccontano che comunicano con la piccola attraverso uno “scambio epistolare”,delle vere e proprie lettere, proprio come Angela comunicava con Padre Pio, e testimoniano di numerosi eventi prodigiosi e le lettere lasciate dove si trovano le sue spoglie.

Tante sono le testimonianze raccolte e documentate che si è deciso di presentarle all’ Autorità  Ecclesiastica che ne cura anche la causa di beatificazione, attualmente pendente presso la Congregazione per le cause dei santi.
C’è chi racconta di esser guarito da una malattia incurabile pregando la santa, chi di essere sopravvissuto a un incidente stradale, chi invece si reca da lei per chiedere miracoli d’amore.

La sua tomba è meta di numerosi fedeli, che pregano per ottenere una grazia .
Dalla sua morte a oggi, molti i prodigi operati dalla piccola Angela verificati e provati da diverse testimonianze scritte e documentate.“La vidi accanto al letto – racconta un’anziana donna – mi pose la mano sul seno, sorrise e sparì. Allora mi accorsi di avere un nodulo: il medico mi disse che fu spinto dall’intervento di una forza misteriosa e che solo operando si accorse di un tumore non diagnosticato. Poi andai da un famoso professore. Disse che mi restava solo un mese di vita, ma risposi di non preoccuparsi perché c’era Angela a prendersi cura di me. Sono trascorsi venticinque anni e sono ancora viva!”. 

Ancora oggi, dopo molti anni dalla sua morte, continua a trascinare alla fede tanta gente che si affida con amore alla sua intercessione di piccola serva di DIO.

 

 

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