Bandiere blu 2017: Campania al quarto posto con 15 spiagge

Bandiere blu 2017: Campania al quarto posto con 15 spiagge

di Simona Vitagliano

Quest’anno l’Italia ha stupito tutti con le sue 243 spiagge premiata dalla Fee, la Foundation for Environmental Education.

49 unità in più,rispetto allo scorso anno, con qualche perdita e qualche new entry che, nel complesso, hanno reso l’Italia marittima un posto migliore. Ma non solo: a livello lacustre, sono state premiate anche Lombardia, Trentino Alto Adige e Piemonte.

Top 3 e Campania

La Top 3 del 2017 è abitata da Liguria, con 27 Bandiere blu, Toscana, con 19, e Marche, con 17, seguite dalla nostra Campania con 15 spiagge premiate.

Nello specifico, le bandiere sono andate a:

  • Massa Lubrense: Baia delle Sirene , Marina del Cantone , Marina di Puolo , Recommone
  • Anacapri: Faro/Punta Carena , Gradola
  • Positano: Spiaggia Arienzo , Spiaggia , Fornillo , Spiaggia Grande
  • Capaccio: Varolato /La Laura/Casina d’Amato , Licinella, Torre di Paestum/Foce Acqua dei Ranci
  • Agropoli: Torre San Marco , Trentova , Spiaggia Libera Porto , Lungomare San Marco
  • Castellabate: Lago Tresino , Marina Piccola , Pozzillo/San Marco , Punta Inferno , Baia Ogliastro
  • Montecorice: San Nicola , Baia Arena , Spiaggia Agnone , Spiaggia Capitello
  • San Mauro Cilento: Mezzatorre 119. Pollica – Acciaroli , Pioppi
  • Casal Velino: Lungomare/Isola , Dominella/Torre
  • Ascea: Piana di Velia , Torre del Telegrafo , Marina di Ascea Nord (Pietracciaio, Fosso della Marina, Marina Acquabianca)
  • Centola: Marinella , Palinuro (Le Saline, Le Dune, Porto) Le Piane , Oliveto
  • Sapri: Cammarelle, Lungomare di Sapri , San Giorgio

La new entry di Sapri fa ben sperare per il futuro per un ulteriore ampliamento della lista, ma c’è un’altra cosa da notare: come spesso accade, la maggioranza dei territori premiati giace nel confine (ed oltre) tra la provincia napoletana e quella salernitana, con un gran numero di unità presenti, soprattutto, proprio nella seconda.

C’è tanto, ancora tantissimo lavoro da fare per le spiagge partenopee, passando da quelle cittadine a quelle, più dislocate, della martoriata area del Litorale Domitio che, in potenza, potrebbe essere un luogo d’attrazione turistica migliore di moltissimi altri presenti in Italia, se solo si intervenisse con massicce operazioni di rivalutazione e bonifica, e non solo ambientale; perchè, se da un lato è vero che si tratta di una vasta zona dimenticata per decenni dalle istituzioni, dall’altro lato è vero, allo stesso modo, che la fitta cappa di pregiudizi che la soffoca proviene dai suoi stessi abitanti.

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