“Basta insultare Napoli”: Francesco Facchinetti difende Napoli in diretta su Facebook

di Simona Vitagliano

Basta insultare Napoli

Dopo l’uscita del noto conduttore Giletti sulle condizioni di Napoli nella sua trasmissione L’arena (“Napoli indecorosa, c’è spazzatura a ogni vicolo“), sui social network si è scatenata la bufera.

Anche Francesco Facchinetti, alias Dj Francesco, si è prodigato per difendere la nostra città in un video live in diretta su Periscope e Facebook.

Rispondendo in diretta agli attacchi, con l’hashtag #iostoconnapoli, è riuscito a toccare argomenti molto delicati come la politica, i pregiudizi, le solite offese immondizia-camorra-delinquenza, definendo Napoli il simbolo dell’Italia in tutto il mondo.

Francesco fa anche un accenno alla musica napoletana, la seconda musica al mondo per diffusione, dice, insieme al cibo e alla copertina “fotografica” offerta dal Vesuvio.

Tutte le qualità che attribuiscono agli italiani sono dei napoletani” asserisce il Facchinetti, rendendo orgogliosi migliaia di ragazzi che partecipavano alla diretta.

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Affiancato dal suo amico e collega Davide Erba, Francesco saluta anche Taranto, devastata dal maltempo, Messina, rimasta senza corrente, e unisce Nord e Sud assicurando che tutte le negatività che sono attribuite per pregiudizio al Meridione sono in verità realtà che appartengono anche al Settentrione (come ad esempio l’inciviltà del buttare rifiuti ingombranti e/o speciali per la strada).

La notizia è che i ragazzi hanno voglia di organizzare una “pizzata” proprio qui a Napoli, molto probabilmente entro Natale: un evento che coinvolgerà anche chi vorrà partecipare semplicemente mandando una mail all’indirizzo da loro suggerito nel video.

La diretta live è sfruttata anche per parlare dell’Italia in toto e per sponsorizzare le iniziative che vedono i due ragazzi a capo, come le avventure Stonex One e CiaoIM, due progetti all’avanguardia di tecnologia, smartphone e Instant Messaging di nuova generazione, investiti e partiti dall’Italia nonostante, dice Francesco, le forti pressioni psicologiche, fiscali e burocratiche che sicuramente sarebbero state di gran lunga inferiori se avessero scelto l’estero per intraprendere questo viaggio.

Parla anche del suo progetto della “città dei giovani” accennato sulla sua pagina facebook.

A sentire parlare lui viene una carica automatica, con la sua grande voglia di fare, in tanti ambiti e tanti spazi, con la sua costante intenzione di investire nel suo Paese e nelle sue persone e con la sua incrollabile stima verso l’Italia tutta, Nord e Sud, e le sue eccellenze.

Siamo l’unico popolo al mondo che si manda a fare in culo da solo“, insiste, ed ha ragione.

Ed ha ragione anche quando dice: “pensa globalmente, agisci localmente“.

Qualunque cosa si possa pensare di questo ragazzo o della musica che fa o ha fatto è indiscutibilmente un “ragazzo fortunato” come direbbe Jovanotti, uno a cui hanno regalato un sogno ma che è capace di usarlo con intelligenza.

L’arringa per difendere Napoli convince perchè è palpabile, perchè contiene verità, e la sua tesi sul fatto che siamo “molto più liberi di quello che pensiamo o di quello che sono molti altri popoli di altri paesi” fa pensare, allo stesso modo.

52 minuti circa di chiacchiere che però scivolano via velocemente e lasciano pieni di sensazioni positive e di enormi barlumi di speranza che i pregiudizi, adottati come pensiero dominante da molti altri personaggi dello spettacolo e non (vedi Giletti, vedi molti degli stessi napoletani e italiani inconsapevoli delle proprie risorse), oscurano e cancellano dalle nostre menti e dai nostri cuori.

Sinceramente io seguo il Capitano, e voi? 🙂

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