‘A Capera : la donna dei pettegolezzi

‘A Capera : la donna dei pettegolezzi

Antichi Mestieri Napoletani: i mestieri più bizzarri e caratteristici della tradizione partenopea.

Abbiamo già parlato, in un precedente articolo, dei ‘mestieri antichi’ a Napoli. Oggi parliamo della Capera.

‘A Capera era la parrucchiera.Un tempo si trattava di un mestiere che veniva esercitato a domicilio, con la capera che si recava a casa delle proprie clienti per realizzare appariscenti pettinature o tagli all’ ultima moda;la sua esperienza era utile anche per avere consigli sul trucco. Oltre a forbici e pettini, utilizzava anche mollette, forcine di osso e di tartaruga e alcune pinze che, scaldate, venivano utilizzate come antenate dell’odierna piastra per lisciare o arricciare i capelli.

‘A Capera pettinava con particolare maestria le donne, di qualsiasi estrazione sociale, che si affidavano alle sue cure. Il suo era un lavoro addirittura faticoso, tenendo conto delle abbondanti capigliature di una volta e delle trecce che venivano raccolte nei famosi “tuppi“.

Girando di casa in casa ascoltava il momento di sfogo, la lamentela, la confidenza delle sue clienti; vuoi perché entrando in casa si instaurava fin da subito un rapporto confidenziale con la pettinatrice , vuoi perché la signora del piano di sopra aveva fatto uno sgarro e a qualcuno la cliente doveva raccontarlo, la capera diventava inevitabilmente la custode dello sfogo e della lamentela.
A’ Capera, vero punto d’incontro tra le persone è stato considerato il notiziario di quartiere più dettagliato che sia mai esistito.

Durante il lavoro, la capera intratteneva i presenti con storie e pettegolezzi che ascoltava in altri luoghi e, per questo, era considerata la pettegola del quartiere, alla quale era bene non raccontare i propri segreti perchè era certo che un segreto svelato a una capera diventava poco dopo di dominio pubblico; si prendeva anche la briga di colorare la storia a proprio piacimento rendendo il racconto  nu ‘ciucio.
L’inciucio, ovvero il pettegolezzo, prende forma per caso e si arricchisce casa dopo casa, acconciatura dopo acconciatura di un dettaglio, un particolare inesistente, ma che ci sta benissimo nel racconto.

I napoletani sono venuti a conoscenza di storie e segreti che senza la figura della capera non si sarebbero mai scoperte.
Parliamo di una figura versatile: parrucchiera, cantastorie, n’ciucessa, investigatrice. Proprio così, quante cose si sono sapute tramite i racconti delle capere? Adulteri, pettegolezzi frivoli, ogni cosa che passava tra le mani di una capera poteva diventare uno scandalo o una storia bellissima.

Questo termine oggi ha perso quasi del tutto il suo significato originario ma resiste per indicare una persona pettegola che anche senza volerlo si trova a parlare con tante persone innescando l ‘nciucio.

 

 

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