Chiacchiere e tabacchere e’ lignamm o’ Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna!

Chiacchiere e tabacchere e’ lignamm o’ Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna!

di Ilenia Viglietti

Chiacchiere e tabacchere e’ lignamm o’ Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna.

Un antico proverbio napoletano che descrive un concetto semplice in poche parole di saggezza popolare, ricco di significato ed attuale più che mai.

Nasce dalla storia del Banco di Napoli, presente da oltre cinquecento anni con la sua sede storica in Via Toledo, nel cuore della città, che anticamente si occupava di concessione di prestiti su pegno.

Naturalmente soltanto beni di valore quantificabile potevano essere lasciati in pegno in cambio di soldi, ed i prestiti erano utili ai napoletani principalmente per avviare nuove attività di lavoro, con la buona speranza di guadagno per recuperare i propri beni.

Ma non tutti i beni venivano accettati e, dalla mancata concessione dei prestiti dal Banco di Napoli a chi ne avesse urgente bisogno, nasceva la figura dello “‘mpegnatore”, ossia la persona o l’agenzia che prendeva in pegno beni mobili, oro e gioielli e concedeva immediatamente soldi con interessi.

Il tutto in maniera molto veloce ma poco legale, insomma l’antenato dello strozzino!

Chi riceveva i soldi si impegnava a restituirli in una data prestabilita; se entro il termine non riusciva a restituire la somma con gli interessi maturati ‘o ‘mpegnatore diveniva il proprietario dell’oggetto in questione.

Tornando al nostro proverbio, il suo significato pratico è che con le parole e le tabaccherie in legno, intesi come banchi di legno abusivi sui quali si vendevano sigarette (che dà il nome anche alla scatolina che conteneva il tabacco) il Banco di Napoli non concedeva i prestiti.

Insomma con oggetti di poco valore non si ottenevano soldi di cui si aveva bisogno, ma al di là della questione economica bisogna cogliere anche il senso umano: il più profondo significato di questo proverbio è che con le chiacchiere inutili e di poco conto, e senza nessuna idea o valore nella vita, non si ottiene nulla.

In più di cinquecento anni di storia, forse, non l’abbiamo ancora capito.

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