La Chiesa  di San Vitale Martire a Fuorigrotta

La Chiesa di San Vitale Martire a Fuorigrotta

La chiesa di San Vitale Martire è una monumentale chiesa di Napoli dedicata a san Vitale martire in Bologna ed è situata in piazza San Vitale nel quartiere di Fuorigrotta.
Dal tempo dell’Impero Romano, è documentata nel 985 l’esistenza di una chiesa dedicata a San Vitale martire. All’interno della chiesa fu sepolto il poeta Giacomo Leopardi. Nel 1844 il sepolcro fu spostato nel pronao della chiesa e reso parietale su disegno di Michele Ruggiero e a spese dell’amico Antonio Ranieri.
Nel 1897 fu emanata una legge che dichiarò la tomba di Leopardi monumento nazionale e stabilì la ristrutturazione della facciata e del pronao della chiesa su progetto di Nicola Breglia. I lavori terminarono nell’anno 1900 e nel 1902 il monumento sepolcrale di Leopardi fu restaurato e inaugurato.Il nome della piazza antistante la chiesa da piazza San Vitale fu tramutato in piazza  Giacomo Leopardi per omaggiare il poeta. Nel 1927 vi fu inaugurata la stazione della direttissima che ancora oggi mantiene il nome originario di Napoli Piazza Leopardi, sebbene la piazza originaria oggi non esista più.La struttura religiosa fu infatti demolita nel 1939 per far spazio al nuovo viale Augusto e all’odierna piazza Italia. I resti di Leopardi furono traslati nel parco della tomba di Virgilio nel 1939.
La chiesa è stata ricostruita nel secondo dopoguerra, tra il 1952 e il 1954, in un luogo diverso su progetto di Ferdinando Chiaromonte. Fu ripristinato il vecchio nome di piazza San Vitale per il nuovo slargo che si trova lungo viale Augusto. I lavori si protrassero fino agli anni ’60, quando il Comune di Napoli consegnò le chiavi della chiesa all’economo curato Francesco Siviglia 1963.
L’interno della chiesa è a croce latina suggerito da un imponente ciborio, un matroneo ed un altare rivolto al popolo dei fedeli che fino al 1980 era sormontato da un poderoso baldacchino, demolito poi nel 1982 per estrarre più spazio nella zona posteriore all’altare maggiore a detrimento della zona del coro.
All’interno,inoltre, come testimonianza dell’antico splendore, vi sono conservati due grandi quadri di Luca Giordano: Il Trionfo di Giuditta ed il Trionfo di Davide. All’esterno, spicca la cupola ispirata a quella della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Nel 1996 è stato installato un organo di notevoli dimensioni, realizzato dai Fratelli Ruffatti di Padova.

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