“Come catarinea e barbarea, così natalea”: qual è l’origine di questo proverbio?

“Come catarinea e barbarea, così natalea”: qual è l’origine di questo proverbio?

di Silvia Semonella

Come Barbarea, così Natalea

Come Catarinea, così Natalea

Chi non ha mai sentito pronunciare uno di questi due proverbi da una nonna o da mammà?

Letteralmente significa: “Tali sono le condizioni meteorologiche a Santa Barbara, il 4 Dicembre, così saranno il giorno di Natale”; il secondo è una variante del primo, diffuso soprattutto nel salernitano, e la protagonista è Santa Caterina d’Alessandria, festeggiata il 25 Novembre.

Solitamente, i sue proverbi vengono anche uniti nella versione “Come Barbarea e Catarinea, accussì Natalea”.

Fonte: meteoweb.it

Santa Barbara. Fonte: meteoweb.it

Il detto originario sarebbe quello riferito a Santa Barbara e trova spiegazione proprio nella vita della santa, in un episodio in particolare: Barbara, ragazza di famiglia benestante e nobile, figlia di un collaboratore dell’imperatore, fu condannata a morte perché convertitasi alla religione cristiana; dopo vari tentativi non andati a buon fine grazie all’intervento divino, fu decapitata proprio dal padre, Dioscoro. Questi, mentre tornava a casa, fu colpito da un fulmine e morì, punito da Dio. Proprio per questo motivo, Santa Barbara è la protettrice contro i fulmini e le morti improvvise, nonché degli ombrellai, e il proverbio, secondo il quale le condizioni meteorologiche di questo giorno sarebbero le stesse del 25 Dicembre, sarebbe legato proprio al suo culto e al giorno in cui si celebra.

Santa Caterina D'Alessandria (Caravaggio, particolare). Fonte: Wikimedia

Santa Caterina D’Alessandria (Caravaggio, particolare). Fonte: Wikimedia

Per quanto riguarda, invece, la variante con protagonista Santa Caterina, avrebbe molti punti in comune con la prima. Come a Santa Barbara, anche a Santa Caterina fu tagliata la testa perché rifiutò di convertirsi al paganesimo, dopo aver tentato invano di convertire anche l’Imperatore.

Anche lei era di famiglia nobile, addirittura figlia di un re, e fu decapitata dopo che la ruota dentata con cui doveva essere torturata si ruppe.

Morì nel 305, un anno prima di Santa Barbara, che invece morì nel 306; entrambe simbolo della fede strenua che si oppone ai potenti.

La loro storia e il loro culto si diffuse presto nel Mediterraneo, nel Cilento in particolare (dove nacque, appunto, il proverbio) ma anche in Sicilia, in Veneto e in Puglia.

Comunque, qualsiasi sia il dialetto con cui viene pronunciato, il succo è sempre lo stesso: per avere un Natale sereno, speriamo che a Santa Barbara e a Santa Caterina non piova!

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