“E’ successo un 48”

“E’ successo un 48”

Che significa “E’ successo un quarantotto”?

Tutti i modi di dire hanno spesso un’origine storica ai quali si associa un significato. Oggi si dice ancora  «è successo un quarantotto» per indicare una situazione di caos improvviso, di tumulto generale, di putiferio inaspettato.
Il numero 48 si usa per fare riferimento all’ anno 1848, caratterizzato da molte rivolte popolari borghesi,  identificate con “rivolte del ’48” o, “Primavera dei popoli“. Ma il 1848 non è solo simbolo di caos, ma indica anche fasi di cambiamento. Quindi, quando “succede un 48”, accadono tante cose insieme ma che portano un grande cambiamento.

Il ’48 a Napoli

Gli eventi più noti riguardarono il Regno delle Due Sicilie e il Regno Lombardo-Veneto, con le celebri Cinque Giornate di Milano, dando inizio al Risorgimento Italiano.
Fu la Sicilia a dare maggiori problemi alla corona perchè i siciliani avevano sempre avuto una forte propensione all’ autogoverno che andava in contrasto con la riduzione d’autonomia, determinata dall’ unione del Regno di Napoli e quello di Sicilia in un unico Stato e, inoltre  non digerivano la preminenza degli elementi dell’aristocrazia napoletana su quella insulare.

Il malcontento generale si rafforzò al punto tale che Palermo si ribellò al potere del re. Decisamente aspra fu la riconquista dell’isola da parte dei BorboneFerdinando II infatti non esitò a bombardare pesantemente la città di Messina. Dopo alcuni mesi  l’ordine venne ristabilito. Si è soliti associare il detto: “faccio succedere un 48” con tali eventi perché questi furono impetuosi.

I moti negli altri paesi europei

Le rivolte interessarono naturalmente la Francia post-napoleonica, dove si instaurò la Seconda Repubblica e anche l’Impero Austro-Ungarico, con sommosse che interessarono le regioni di frontiera dell’impero (come appunto il Lombardo-Veneto) e soprattutto l’Ungheria, dove Lajos Kossuth guidò una rivolta per l’indipendenza dei magiari.
Ci fu un’insurrezione anche dei tedeschi a Berlino, nel Regno di Prussia, e in alcuni stati della Confederazione Germanica. Solo l’Inghilterra, dove la classe borghese godeva di grande salute, e la Russia, dove la classe borghese era praticamente assente, furono esenti da rivolte.

 

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