Gay Odin: storia di un cioccolatiere piemontese emigrato a Napoli

Gay Odin: storia di un cioccolatiere piemontese emigrato a Napoli

di Alessia Giannino

Oggi è una delle migliori cioccolaterie di Napoli, conosciuta da tutti soprattutto per la sua inimitabile cioccolata foresta.

La storia

La storia di “Gay Odin” inizia con quella di un ragazzo di ventitrè anni, di Alba, che un giorno decide di partire alla volta di Napoli. Con un biglietto di sola andata e tutti i risparmi messi da parte, Isidoro Odin si trasferisce nella città partenopea che, all’epoca, alla fine dell’Ottocento, era un centro culturale di grande importanza. Il ragazzo ha voglia di trovare qualcuno in grado di apprezzare le sue nuove combinazioni di sapori e così sceglie Napoli, ritrovo di intellettuali ed artisti provenienti da tutta Europa. Isidoro subisce il fascino di una città in pieno fermento e di quella folla che fino a notte fonda anima Via Toledo. Un’unione perfetta quella tra il giovane cioccolatiere e Napoli, infatti la bellezza e la tradizione della città lo incantano così tanto che si stabilisce nel quartiere Chiaia, la zona bene di Napoli.

Pian piano Isidoro inizia a far parlare di sè: il profumo della cioccolata invade le strade di Napoli ed il suo sapore addolcisce gli abitanti di una città così particolare. Nasce, così, la prima bottega del cioccolato di Isidoro Odin, un posto magico a metà strada tra un laboratorio ed un negozio, semplice ma arredata così bene da essere inserita nei locali storici d’Italia. Isidoro non si stanca mai ed ogni sera, dopo la chiusura, sperimenta nuovi ingredienti e connubi. Tutti i prodotti che la mattina dopo sono esposti in vetrina, altro non sono che il risultato della sua passione e creatività. Per tutti i napoletani Gay Odin diventa sinonimo di cioccolato d’autore, diventando una tappa obbligata per borghesi ed intellettuali della città. Era ed è tuttora impossibile passare davanti alla bottega e non imbattersi nel profumo e nella voglia di comprare assolutamente qualcosa. Tutte le emozioni che Isidoro trova nella città, nei suoi colori e nell’anima delle persone si trasformano in creazioni di cioccolato. Una combinazione di esperienza, storia e creatività che hanno reso Gay Odin unico. Il rapido successo e il costante aumento della clientela non mirano al metodo di lavorazione di Isidoro, il quale resta con i piedi per terra, mantenendo fede a ciò che ha fatto dal primo giorno, creando un prodotto artigianale ed esclusivo. Ed è questo tipo di prodotto che Isidoro Odin e la moglie Onorina Gay lasciano negli anni Sessanta alla famiglia Castaldi-Maglietta.

Gay Odin oggi

Il passaggio non è avvertito minimamente neanche dai clienti più fedeli, in quanto sia gli ingredienti che il metodo rimangono immutati. Negli anni Ottanta, poi, la grande passione per il cioccolato passa al nipote di Castaldi, Giuseppe Maglietta, affiancato dalla moglie e dai figli. Oggi sono nove le botteghe Gay Odin a Napoli, una a Roma e una a Milano. La fabbrica del cioccolato Gay Odin continua ad essere, oggi come ieri, un luogo magico dove i profumi si fondono ogni giorno alla passione di chi ama il proprio lavoro.

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