Il gelato con lo stecco: il prodotto di un imprenditore napoletano

Il gelato con lo stecco: il prodotto di un imprenditore napoletano

di Annina D'Ambrosio

Il gelato con lo stecco: in quanti lo adorano e non possono farne a meno, soprattutto durante le calde giornate estive?
Scopriamo insieme la storia di questo gustoso prodotto.
Era il 1884 quando un imprenditore napoletano, Domenico Pepino, decise di partire da Napoli per raggiungere la città di Torino con la sua famiglia: aveva il sogno di portare la pasticceria napoletana al Nord Italia. Il suo primo negozio aprì a Piazza Solferino, proponendo una gustosa novità: i dolci freddi, che a quell’epoca, in Italia, era molto difficile conservare, non essendoci ancora i frigoriferi a cui siamo abituati oggi.
Erano gli anni in cui la cioccolateria artigianale Gay Odin spopolava in tutti i salotti borghesi partenopei, mentre Pepino, a Torino, ancora non aveva raggiunto il successo sperato, diventando il punto di riferimento occasionale dei nobili piemontesi.
Durante l’Expo del 1911, Pepino diede forma e volto ai suoi gelati, recuperando vecchi stampi disegnati da artisti napoletani ai tempi di Ferdinando II. Bisognava competere con i raffinati pasticcini piemontesi e, perciò, bisognava rendere il gelato qualcosa di speciale; quelle figure di bronzo diedero l’idea a Pepino, che fece nascere le “figure gelate“, rappresentanti un cavallo rampante, il simbolo di Napoli. Grazie alla prima “torta gelato“, poi, Pepino ottenne onorificenze e ricchezze, decidendo di cedere il marchio della sua gelateria ad un imprenditore torinese, Giuseppe Feletti, per 10.000 lire.

Fonte: mole24.it

La gelateria di Pepino, ormai, aveva spiccato il volo. Nel 1939, nei laboratori di Piazza Carignano, nacque il Pinguino: il primo gelato da passeggio.
Un gelato alla crema su stecco, completamente ricoperto di cioccolato croccante: una gustosa e fortunata idea.
Il successo, infatti, fu mondiale tanto che il Pinguino fu riprodotto in diversi modi, primo fra tutti il famoso Cremino.
Un’idea originale, innovativa: grazie a un bastoncino di legno, il gelato divenne perfetto e comodo da gustare anche mentre si passeggiava. Il gelato è diventato il dolce più amato ed, insieme alla pasta e alla pizza, è uno degli alimenti italiani più apprezzato al mondo.
Domenico Pepino morì a Torino, senza grandi commemorazioni. Ad oggi, la gelateria esiste ancora nella sua sede di Piazza Carignano, gestita però non più dalla famiglia Pepino ma da una famiglia torinese, i Cavagnino. Al pasticciere napoletano Pepino va, senza dubbio, riconosciuto il merito di aver unito l’Italia, legando Napoli e Torino attraverso la creazione di uno dei prodotti gastronomici più amati da grandi e piccini.

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