Il Palazzo Vicereale

Il Palazzo Vicereale

di Alessia Giannino

Il Palazzo Vicereale era un palazzo di Napoli, ubicato più o meno dove oggi si trova il Palazzo Reale. Esso fu costruito nel 1543 e abbattuto nel 1837.

Nel 1503, con la caduta degli Aragonesi, Napoli fu conquistata dalla Spagna e da qui ebbe inizio la dominazione spagnola, che durò circa due secoli. Questo periodo fu visto come un periodo cupo, anche se all’epoca Napoli era una delle città più grandi d’Europa e conservò un vivace fermento culturale.

La città era governata dai vicerè e fu sotto il regno di Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga, governatore dal 1532 al 1553, già autore del completamento delle mura iniziate dagli Aragonesi e della realizzazione dei cosiddetti Quartieri Spagnoli, che fu costruito il palazzo Vicereale. La posizione fu scelta al termine di una strada aperta dallo stesso Pedro, via Toledo.

L’edificio fu costruito a partire dal 1543, su disegno di Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa. Il re, inoltre, volle che tra il palazzo e il mare ci fosse un giardino, abbellito da piante e animali esotici. Le decorazioni del palazzo furono affidate, invece, a Giovanni Tommaso Villani, ma nel 1600 il nuovo vicerè Ferdinando Ruiz de Castro, insieme al suo architetto Domenico Fontana decise di costruire un nuovo Palazzo Reale. Ovviamente la posizione scelta dal vicerè precedente era favorevole, per cui fu abbattuta una torre del Palazzo Vicereale e utilizzato gran parte del suolo occupato dai giardini per costruire un nuovo Palazzo.

Nel 1734 Napoli divenne nuovamente capitale di un regno autonomo sotto i Borbone. Ferdinando II delle Due Sicilie attuò un ampliamento del Palazzo Reale su direzione dei lavori da parte di Gaetano Genovese.

Il palazzo Vicereale era collocato tra il Palazzo Reale e il Teatro di San Carlo, dove oggi c’è piazza Trieste e Trento.  Era una costruzione a corte, con una facciata modesta e due torri angolari, una delle quali fu abbattuta poco dopo la sua costruzione, per far posto al Palazzo Reale. Il palazzo aveva, oltre al piano terra, anche altri due piani e una cappella, il cui portale in legno oggi è la porta di ingresso della Cappella del Palazzo Reale. Nel 1837 il Palazzo Vicereale fu interamente abbattuto, ma le opere d’arte furono trasferite nel Palazzo Reale, dove oggi è possibile ammirarle.

Booking.com

You might also like

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!