Il vulcano dell’isola di Ischia

Il vulcano dell’isola di Ischia

di Silvia Semonella

Oltre al Vesuvio e ai Campi Flegrei, nell’area campana abbiamo anche il vulcano di Ischia, non paragonabile ai primi due ma che potrebbe dare comunque problemi di non poco conto.

L’apparato vulcanico ischitano si erge per circa 900 metri dal fondo del mare; l’inizio dell’attività vulcanica non è conosciuto con precisione, ma le più antiche rocce affioranti testimoniano l’esistenza di un antico e complesso apparato vulcanico, su cui si sovrappongono i prodotti di una serie di eruzioni sia effusive che esplosive, avvenute tra 150.000 e 74.000 anni fa.

Il periodo successivo è ancora oggetto di discussione ma sembra plausibile che sia stato  caratterizzato da una serie di eruzioni esplosive, culminate con la grande eruzione del Tufo Verde (55.000 anni fa), che determinò il collasso calderico del Monte Epomeo.

Fonte: l’astrolabio

La caldera fu, in seguito, interessata da un sollevamento che, nell’arco di 30.000 anni , ha determinato un innalzamento di circa 900 metri e la formazione dell’attuale monte Epomeo.

Dopo l’eruzione del Tufo Verde, la storia vulcanologia dell’isola può essere suddivisa in tre periodi di attività.

Negli ultimi 5.500 anni, nell’isola sono state registrate almeno 35 eruzioni effusive ed esplosive, localizzate nella parte orientale dell’isola, che hanno originato duomi lavici con coni di scorie, anelli di tufo e prodotto anche colate laviche.

Nel Febbraio 1302, un’eruzione da un cratere apertosi in zona Flaiano, produsse un’emissione di lava per circa due mesi, dando origine a una colata che raggiunse il mare in prossimità dell’attuale porto, distruggendo il centro urbano.

Il fenomeno di risorgenza del blocco dell’Epomeo è tutt’ora in corso e, ad esso, sono associati sia terremoti sia instabilità dei versanti, che hanno dato il via a movimenti franosi.

I terremoti più disastrosi verificatisi in tempi recenti sono quelli del 1881 (129 giorni e  2315 senzatetto) e del 1883 (2313 morti, di cui 1784 a Casamicciola e 9500 senzatetto).

Gli incontri superficiali e la limitata area colpita fanno pensare a una stretta correlazione con il sollevamento del monte Epomeo, probabilmente in connessione con i movimenti della camera magmatica.

Fonte: isoladischiaguide

You might also like

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!