Insalata di rinforzo: perchè si chiama così?

Insalata di rinforzo: perchè si chiama così?

di Annina D'Ambrosio

L’insalata di rinforzo è una pietanza tradizionale napoletana, protagonista del menu delle feste natalizie. Si tratta di un gustoso mix di ortaggi e verdure da gustare come antipasto, contorno o anche tra una portata e l’altra.

E’ un piatto a base di cavolfiore, ortaggio molto poco calorico, che viene arricchito aggiungendo carote, finocchi, cetrioli, sedano, olive verdi e nere, scarola, capperi, papaccelle (peperoni piccanti) e sottaceti misti, il tutto condito con sale, olio d’oliva, pepe ed aceto: un’insalata dal gusto deciso!

E’ una portata che non può mancare durante la cena della Vigilia di Natale se si vuole rispettare la tradizione gastronomica napoletana. Circa le origini del suo nome ci sono diverse spiegazioni. In particolare, pare che il termine “rinforzo” sia riferito al fatto che quest’insalata si consumi il 24 Dicembre e, man mano che termina, si “rinforza” aggiungendo gli ingredienti mancanti e continuando, quindi, a consumarla anche nei giorni successivi. Altre spiegazioni sostengono che il termine “rinforzo” sia legato  all’uso del sale e dell’aceto che intensificano, rafforzano il sapore del cavolfiore, o anche al fatto che questa gustosa insalata “rinforzi” l’appetito tra una portata e l’altra.
Ma l’ipotesi più accreditata è quella secondo cui l’insalata di rinforzo si chiami così in quanto, appunto, rinforza, rende più sostanziosa la cena della Vigilia che, solitamente, è abbastanza leggera essendo a base di pesce sia per quanto riguarda il primo piatto che il secondo. Soprattutto anticamente, il pesce era considerato un alimento di minor rilievo rispetto alla carne, poco sostanzioso, ed essendo il menu della Vigilia a base di spaghetti e pesce, molto meno ricco rispetto a quello che mangiamo oggi, l’insalata doveva appunto “rinforzare”, completare una cena leggera.

Fonte: blog.giallozafferano.it

Fonte: blog.giallozafferano.it

Un’insalata di rinforzo con i fiocchi va preparata il giorno prima, in modo che tutti gli ingredienti si mescolino bene tra loro, aggiungendo solo alla fine verdure come le scarole. Va consumata in un paio di giorni e, come detto in precedenza, man mano che finisce si aggiungono gli ingredienti mancanti e si consuma questa pietanza durante i pranzi e le cene dei giorni successivi.
Come si prepara? Il procedimento è semplicissimo: lessare il cavolfiore in acqua salata e, quando si è raffreddato, aggiungere le olive snocciolate, i peperoni, i vari sottaceti ed anche le acciughe, se si desidera (facoltativo). Condire il tutto con sale, pepe, aceto di vino bianco e olio extravergine di oliva. L’insalata deve riposare circa un paio d’ore prima di essere gustata.

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