La donna albero: un caso sconvolgente

La donna albero: un caso sconvolgente

di Alessia Giannino

La storia (leggenda?) della Donna Albero è una delle storie che sconvolse più di tutte Napoli.

Patrizia aveva 17 anni ed era la figlia di un calzolaio. La ragazza si stava trasformando lentamente in legno e, per questo motivo, i genitori la portarono al Regio Ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili, oggi l’Ospedale degli Incurabili. La sua pelle era molto ruvida e secca proprio come la corteccia di un albero e ad interessarsi del caso fu il dottor Carlo Curzio, un medico originario di Polla, famoso per la sua esperienza in casi disperati. Dopo un primo momento di stupore, il dottor Curzio iniziò ad analizzare la ragazza e si rese conto che questa malattia così strana aveva trasformato in legno solo la lingua e la pelle, non intaccando ancora gli organi interni. I genitori di Patrizia spiegarono al medico che la ragazza non riusciva a sudare da tanto tempo e che non aveva avuto mai neanche le mestruazioni. Il dottor Curzio cercò nei libri casi simili e convocò all’Ospedale anche il Principe di Sansevero Raimondo di Sangro, noto per le sue arti oscure ed alchemiche, la sua amante nonché ricercatrice, uno scienziato e un abate francese. Attraverso le loro consulenze riuscì a capire quale fosse il problema della ragazza: l’idratazione. Infatti, i pori di Patrizia erano completamente bloccati ed il suo corpo non poteva traspirare. Curzio la fece, perciò, immergere in acqua dolce, leggermente riscaldata con qualche bicchiere di latte, che serviva a fornire alla pelle sostanze nutritive. Ma la pelle non ne riuscì ad assorbire neanche una goccia. Curzio non si arrese e provò ad idratarla con il vapore, che finalmente riuscì ad entrare nei pori e, trattamento dopo trattamento, la corteccia ritornò ad essere pelle umana. Quando ritornò l’inverno, però, i progressi fatti precedentemente ebbero una drastica battuta d’arresto e così entrò in gioco il Principe di Sangro, che diede a Patrizia dosi massicce di mercurio. Il metallo era usato dagli alchimisti nella ricerca dell’immortalità. Patrizia subì una violenta intossicazione da mercurio, dalla quale venne guarita. Dopo un anno di cure con il mercurio, la ragazza tornò ad essere quella di sempre, con una pelle umana.

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