La Napoli da scoprire: la Galleria Borbonica

La Napoli da scoprire: la Galleria Borbonica

di Valeria Ausiello
Galleria Borbonica Fonte: pagina ufficiale facebook

Galleria Borbonica
Fonte: pagina ufficiale facebook

Nel 1853 Ferdinando II di Borbone commissionò all’architetto Errico Alvino un lungo traforo sotterraneo che collegasse il Largo della Reggia, l’attuale Piazza del Plebiscito a Piazza Vittoria, un’iniziativa che apparentemente doveva rientrare nelle opere pubbliche ma che in realtà aveva un unico scopo: quello militare.

Il traforo doveva essere una rapida via di fuga verso il mare dal palazzo reale in caso di tumulti e, dall’altra parte, un veloce collegamento  con la reggia per i soldati delle caserme di Chiaia.

I lavori iniziarono subito e durante gli scavi furono intercettate anche  le reti di cunicoli e cisterne dell’antico acquedotto che serviva la città di Napoli.

Il tunnel fu inaugurato il 25 maggio del 1855 e per l’occasione rimase aperto al pubblico per tre giorni,  successivamente i lavori furono interrotti per problemi morfologici e nel secolo seguente il tunnel venne completamente abbandonato fino a quando durante la seconda guerra mondiale non fu adoperato come rifugio e ricovero bellico.

Dal 1855 ad oggi sono passati 160 anni precisi e grazie all’associazione culturale Galleria Borbonica questi luoghi meravigliosi della nostra città sono aperti a tutti noi, con la possibilità di visitare, attraverso tre percorsi differenti, la Napoli che ha vissuto sotto la Napoli di oggi.

Dal 2010 i fondatori dell’associazione, insieme ad un gruppo di giovani volontari, provenienti da ogni tipo di formazione, armati di piccone e tanta forza di volontà hanno riportato alla luce quel famoso traforo voluto da Ferdinando II, la sua storia e la sua funzionalità negli anni.

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Volontari al lavoro alla Galleria Borbonica. Fonte: facebook

Volontari al lavoro alla Galleria Borbonica.
Fonte: facebook

Per godere di tale spettacolo è possibile partecipare ad una delle tante visite guidate, scegliere il “viaggio” più adatto a voi e lasciarsi trasportare dalla guida di uno dei volontari della galleria tra cunicoli, cisterne e tunnel con l’opportunità di ammirare anche veicoli, auto e moto, sequestrati in periodo di guerra, affidati al comune e depositati nei sotterranei che farebbero invidia a qualsiasi collezionista.

Un vero e proprio museo storico napoletano.

Sono stata li di persona un paio di settimane fa per vivere il tragitto avventura, che include anche un piccolo passaggio in un’area allagata sottoterra su una zattera per poter visitare il tunnel interamente, ma la novità è un’altra…

La zattera della Galleria Borbonica Fonte: pagina ufficiale facebook

La zattera della Galleria Borbonica
Fonte: pagina ufficiale facebook

A dicembre Galleria Borbonica aprirà le porte ad un nuovo percorso chiamato “Le vie della memoria” .

Non si sa molto a riguardo, l’unica cosa che sono riuscita a scoprire da Marco, la mia guida, è che nel 2013 grazie alle confidenze di un novantenne ex ricoverato in periodo di guerra, l’associazione intuì che c’era dell’altro sotto tufo e detriti ed insieme a 100 volontari iniziarono a scavare di nuovo, tutti insieme per la stessa missione.

Dei  tre anni di lavoro Marco non voleva svelarmi nulla, ha potuto dirmi soltanto che hanno trovato una grande scala composta da 117 gradini che porta direttamente al pavimento di un’abitazione del quartiere Chiaia, la stessa abitazione sarà a disposizione da metà Dicembre in poi come ulteriore accesso alla galleria.

Questo nuovo percorso nasconde sicuramente una grande storia e a noi non resta che scoprirla.

Una delle associazioni che organizza le visite e’ “Vivere Napoli“.

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