La Parrucchiera: un film tutto al femminile con la collaborazione di Tony Tammaro

La Parrucchiera: un film tutto al femminile con la collaborazione di Tony Tammaro

di Alessia Giannino

La parrucchiera” è un film che racconta di Napoli, delle donne di Napoli, quelle forti, decise, che non si scoraggiano mai. È un film divertente ma al contempo malinconico. Un film che, nella sua semplicità, racconta la verità di un popolo che non si stanca mai, un popolo che anche quando è messo alle strette cerca di reinventarsi, andando avanti con le proprie forze.

La trama

La pellicola racconta la storia di Rosa, una ragazza dei Quartieri Spagnoli che lavora nel negozio di parrucchiere di Patrizia e Lello. Quest’ultimo, attratto da lei, le fa delle avances un po’ pesanti, tant’è che Rosa è costretta a lasciare il lavoro. Patrizia che ha sempre considerato Rosa un po’ una figlia e si sente tradita, per cui prende le parti del marito, lasciando la ragazza senza lavoro. Rosa ha un figlio e non sa come fare a portare avanti la casa, così chiede aiuto alle sue amiche: Micaela, donna passionale e intraprendente e Carla, transessuale sensibile e materna. Le donne decidono di aprire un salone tutto loro, che, però, dovrà competere con quello di Lello e Patrizia. Rosa, quindi, si fa aiutare da Salvatore, il suo grande amore, con il quale però è finita da tempo. Le cose sembrano andare bene, ma un evento misterioso cambia completamente le vite di tutti.

Il cast

Un cast tutto napoletano, da Massimiliano Gallo a Pina Turco, da Cristiana Donadio a Luciana De Falco, con la collaborazione di Tony Tammaro, famoso cantante napoletano.

Cristiana Donadio, attrice teatrale e cinematografica, famosa anche per la serie TV Gomorra, nella quale interpretava Scianel, spiega così il suo ruolo ne “La Parrucchiera”:

La cosa che mi ha colpito di più nella sceneggiatura di Patrizia era proprio questa sua contraddittorietà, nel senso che sembra un personaggio prevalentemente forte, una donna rigida per certi versi, che però nasconde una sua fragilità. In realtà lei indossa una corazza, primo perché ha vicino un uomo senza qualità o con pessime qualità come Lello e poi evidentemente perché la vita l’ha abituata così. Lei aveva un obiettivo che ha raggiunto apparentemente: avere un negozio che funziona ed essere un po’ il riferimento per la Napoli bene. Poi le sue crepe cominciano ad intravedersi quando Rosa se ne va. In realtà Rosa e Patrizia sono due facce di una stessa medaglia, sono entrambe donne determinate, forti, che però nascondono tutte e due fragilità. Rosa va via, Patrizia si sente tradita, però pian piano questo tradimento l’aiuterà a ricomporre il puzzle della sua vita, dove si renderà conto che forse è il caso di buttarsi tutto alle spalle, togliersi la parrucca, quindi la sovrastruttura che si è creata e ricominciare nella squadra al femminile. Gli uomini non escono molto bene in questo film, tranne Massimiliano Gallo, che è un po’ il personaggio romantico. Le donne sono quelle che mettono i piedi per terra, si rimboccano le maniche e ancora una volta vanno avanti. È un film che secondo me lascia una vena un po’ malinconica, che è molto “Napoli”. Napoli è una città che sotto l’allegria e l’ironia nasconde sempre questa vena. Il malinconico lo trovo un valore aggiunto. La malinconia è un sentimento che ti fa sorridere, che ti fa tenerezza.

Due donne, quindi, diverse all’apparenza, ma entrambe con una determinazione ed una voglia di ricominciare, che va oltre ogni cosa.

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All’interno del cast anche Lucianna De Falco che interpreta Micaela e Stefania Zambrano, componente del Direttivo dell’Associazione Transessuale Napoli e che nel film interpreta Carla.

È stata una bellissima cosa inserire una trans in questo film e non si parla di prostituzione, si parla d’amore e anche di un affetto materno che a noi manca tantissimo. Questo ruolo per me è stato molto facile.” – Queste le parole di Stefania.

Lucianna De Falco, invece, descrive così le donne e Napoli:

Le donne menomale sono diverse dagli uomini, sanno essere unite e non per forza su un campo di pallone, io ho moltissime amiche intelligenti, ironiche, fighe come le mie amiche de “La parrucchiera”. Le donne sono più abituate a lottare, a tirarsi su le maniche, sono sicuramente più forti. Io la faccio questa distinzione, noi siamo molto meglio, siamo gran fighe. Per quanto riguarda Napoli è stata una riscoperta, una grande voglia di riscatto, parlo della città e delle persone che ho incontrato. Io sono di Ischia, ho vissuto per tanti anni a Napoli e vi dico che mi è venuta voglia di tornare in questa città. I napoletani hanno recuperato una grandissima dignità, c’è un grande rispetto, io questa cosa l’ho sentita sul serio, probabilmente anche per una questione politica. Sono molto orgogliosa di questa città, perché in questo momento secondo me in Italia è la città più fervida, quella che da più nutrimento. Io torno a vivere a Napoli, sappiatelo.

Un film di Stefano Incerti, che dà conferma al cinema di maneggiare abilmente diversi generi, un mix di musiche divertenti e colorite. Un film che ci trasporta, anche con una vena umoristica, in quelli che sono i problemi di Napoli e di una città dove le donne hanno sempre comandato e sono sempre riuscite ad emergere. Un film che fa venire voglia di combattere per ciò che si desidera.

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