La Scuola Medica Salernitana: la prima scuola

La Scuola Medica Salernitana: la prima scuola

di Alessia Giannnino

La Scuola Medica Salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo ed è perciò considerata da molti come l’antesignana delle moderne università.

La “Scuola” si fondava sulla sintesi della tradizione greco-latina, completata da nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica. Essa rappresenta un momento fondamentale nella storia della medicina grazie alle innovazioni che introdusse nel metodo e nell’impostazione della profilassi.

Molto importante era anche il ruolo delle donne, che insegnavano e lavoravano nel campo medico, diventando le famose Mulieres Salernitanae.

La leggenda della fondazione

La fondazione della scuola risale all’Alto Medioevo, ma non c’è nessun documento che possa certificare con precisione una data di riferimento. La tradizione vuole che la nascita della scuola fosse collegata ad una leggenda che racconta di un pellegrino greco di nome Pontus, fermatosi nella città di Salerno, trovando rifugio per la notte sotto gli archi dell’antico acquedotto dell’Arce. Quando iniziò a piovere, un altro viandante malandato si riparò nello stesso luogo. Il suo nome era Salernus ed era molto ferito. Pontus gli si avvicinò per osservare le medicazioni, ma intanto si erano aggiunti altri due viandanti, l’ebreo Helinus e l’arabo Abdela. Tutti interessati alla ferita, scoprirono che tutti e quattro si occupavano di medicina. Decisero così di fondare una scuola, in modo da poter raccogliere in essa tutte le conoscenze e divulgarle.

Leggenda o meno, la scuola sembra risalire al IX- X secolo, anche se di questo periodo abbiamo scarsa documentazione.

Evoluzioni e chiusura della scuola

Nel IX secolo a Salerno vi era una grande cultura giuridica, ma esistevano anche tante persone che curavano il corpo ed insegnavano i dogmi dell’arte della salute. Nel X secolo la città di Salerno era famosa per il clima salubre e la grande sapienza dei suoi medici. La sua posizione geografica era favorevole affinchè subisse gli influssi della cultura araba e greco-bizantina. Dal mare arrivavano i libri, ma anche alcuni ottimi medici, come il cartaginese Costantino l’Africano. Così la scuola salernitana crebbe e si sviluppò fino a raggiungere il massimo splendore tra il X e il XII secolo. Nel 1231 Federico II con la Costituzione di Melfi stabilì che l’attività di medico poteva essere svolta solo dai dottori in possesso di un diploma rilasciato dalla Scuola Medica Salernitana. Con la nascita dell’Università di Napoli, però,  la Scuola di Salerno perse importanza, oscurata anche dalle università più giovani. Rimase in vita fino al 29 Novembre del 1811, quando fu soppressa da Gioacchino Murat. Le rimanenti “Cattedre di Medicina e Diritto” della Scuola Medica Salernitana operarono nel Convitto Nazionale Tasso di Salerno per circa cinquanta anni, fino alla loro chiusura definitiva nel 1861, per ordine di Francesco De Sanctis.

 

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