L’arte in arrivo a Napoli: Vermeer e Caravaggio nei musei napoletani

L’arte in arrivo a Napoli: Vermeer e Caravaggio nei musei napoletani

di Silvia Semonella

Napoli è una delle città più ricche di storia, arte e monumenti d’Italia e, in particolare, del Meridione; a tutto ciò si aggiunge un panorama spettacolare, che ci invidia tutto il mondo.

Negli ultimi mesi, infatti, la nostra bella città ha visto crescere sempre di più il numero di turisti affascinati dalle sue bellezze, e il numero sembra destinato ad aumentare ancora, grazie alla promozione di diverse iniziative culturali: sicuramente, in questo ambito, rientrano l’esposizione dell’“Adorazione dei pastori” di Caravaggio (conosciuta come “Natività”), al museo Madre, e quella della “Suonatrice di liuto” del pittore olandese Vermeer, al Museo di Capodimonte.

Fonte: ilgiornaledicasoria.it

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Il critico d’arte Vittorio Sgarbi, in collaborazione con il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, si è impegnato per portare in città, seppur in mostra temporanea, il quadro di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio, che sarà a Napoli, a disposizione dei visitatori, per tutto il periodo natalizio.

L’opera venne eseguita durante il passaggio dell’artista in Sicilia, in seguito alla sua fuga dalle prigioni di Malta. Nel corso del suo breve soggiorno a Messina (dove è conservata l’opera) ricevette dal senato della città l’incarico della realizzazione di una pala d’altare, che avrebbe ornato l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria della Concezione, retta dai padri Cappuccini. Fu pagato con mille scudi, una delle più alte cifre fino ad allora ricevute nella sua carriera.

Il quadro aprì le porte alla cosiddetta “Natività povera”, che ebbe enorme fortuna nella pittura sei-settecentesca: la scena è ambientata all’interno di una stalla e Maria, sfinita dal viaggio e dal parto, giace a terra con il bambinello che dorme in braccio.

Fonte: kripxstore.it

Fonte: kripxstore.it

Jan Vermeer, invece, era un pittore olandese, genio della pittura fiamminga. Molto poco si sa sulla sua vita: nato a Delf nel 1632 e morto lì nel 1675, ci ha lasciato poco meno di 40 opere.

Caratterizzate da una pittura raffinatissima, tra le sue opere più famose troviamo sicuramente la “Ragazza con turbante” (sul quale è stato realizzato anche un film intitolato “La ragazza con l’orecchino di perla”) e la “Donna con liuto”. Proprio quest’ultimo è giunto a Napoli, precisamente nel Museo di Capodimonte, il 17 Novembre 2016 e sarà possibile ammirarlo fino al 9 Febbraio 2017 (ore 8,30-19,30 – mercoledì chiuso).

Fonte: wikipedia

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Il quadro, conservato al MOMA di New York è un piccolo olio su tela, datato 1664: una giovane donna seduta accorda un liuto e, mentre tende l’orecchio verso lo strumento, guarda alla finestra. Sul tavolo, libri e spartiti musicali e alla parete una carta geografica dell’Europa.

L’allestimento è curato da Bellenger e, insieme al dipinto, è prevista l’esposizione di un liuto del 1644 di manifattura francese, opera di Jean Des Moulins, proveniente dal Museo degli Strumenti del Conservatorio di Parigi; esposta anche la carta geografica di Willem Blaeu (pubblicata nel 1644) che è stata restaurata, e proviene dall’archivio della Società napoletana di storia patria.

Non sono solo queste le novità culturali in progetto per la Campania! Sgarbi, infatti, ha spiegato che nel 2017 verranno messe “in rete” le tre splendide Certose Campane, la Certosa di San Martino, quella di Padula e quella di Capri per una complessiva valorizzazione di questi siti.

Fonte: Campania Tour

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In estate poi si terrà un grande festival di sei settimane, nel Vallo di Diano, dedicato all’Essere, che toccherà le varie località di Velia, Paestum, fino a Salerno.

Il tutto, sarà completato da una mostra al Madre che raccoglierà i capolavori classici dal Medioevo al ‘900, con la possibilità di avere a Napoli anche la meravigliosa “Notte stellata” del pittore olandese Vincent Van Gogh.

Fonte: wikipedia

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Che questa sia l’occasione per i napoletani di sperimentare la famosa sindrome di Stendhal?

 

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