L’Epifania tutte le feste porta via. Risponde la Candelora: “No, che stong io ancora”

L’Epifania tutte le feste porta via. Risponde la Candelora: “No, che stong io ancora”

di Ilenia Viglietti

La festa della Candelora è celebrata il 2  Febbraio e coincide con la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme ed il rito della Purificazione di Maria.

Questa festa è celebrata quaranta giorni dopo il 25 Dicembre: l’usanza ebraica, infatti, considerava impura del sangue mestruale la donna subito dopo il parto di un maschio ed imponeva di recarsi al Tempio per purificarsi.


«
 Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione »   (Levitico 12,2-4)

Il nome Candelora deriva dall’usanza di benedire le candele, simbolo della “luce che illumina le genti”, prima di portarle nella processione.

E’ molto simile ad un’antica festività romana chiamata Lupercali, in cui era di rito illuminare, con delle fiaccolate, la grotta in cui, secondo la leggenda, Romolo e Remo furono allattati dalla lupa.

Ma come ci si prepara a questa festa?

Si accendono nuove candele da utilizzare durante tutto l’anno e si pulisce casa dalla polvere come simbolo di purificazione.

Inoltre, a partire da questo periodo, si segue un’alimentazione più leggera, in modo da purificare anche il corpo, simbolo della nostra dimora spirituale; bisogna, inoltre, impegnarsi a liberare la mente dai cattivi pensieri e dai problemi e ad essere persone migliori.

Ma il mese di Febbraio è anche indice di passaggio e di cambiamento delle stagioni, una finestra in cui si intravede, da lontano, la primavera.

Si crede, infatti, che nel giorno della Candelora, l’orso in letargo si affacci dalla sua tana per vedere se è bel tempo ed uscire, le galline tornino a fare le uova e gli uccelli vadano a preparare il loro nido.

Inoltre è credenza popolare che le candele lasciate davanti alla finestra tengano lontane piogge, tempeste e grandinate, lasciando il posto al sole primaverile.

Insomma, nella speranza che la bella stagione arrivi presto… Buone feste a tutti !!!

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