Modi di dire napoletani: “Attacca ‘o ciuccio addò vo ‘o padrone”

Modi di dire napoletani: “Attacca ‘o ciuccio addò vo ‘o padrone”

di Ilenia Viglietti

Questo antico proverbio napoletano, che in italiano, letteralmente, vuol dire “Lega l’asino dove vuole il suo padrone”, indica l’importanza di adeguarci alla volontà di chi è sopra di noi, sia in ambito lavorativo che familiare.

Per vivere bene ed in armonia con gli altri, infatti, bisogna seguire delle regole e delle leggi imposte; è importante, quindi, in qualsiasi situazione, saper riconoscere i ruoli che tutte le persone hanno nella società.

Nei casi in cui si è alle dipendenze di qualcuno è inutile, e spesso addirittura controproducente, fare le cose in modo diverso o esprimere la propria opinione, soprattutto se si ha la certezza che non si sarà presi in considerazione. Conviene, quindi, proseguire come ci viene ordinato, per evitare anche che si manifestino ritorsioni in quanto, da soli e senza un vero potere decisionale, è impossibile cambiare la situazione.

Questo, però, non vuol dire che bisogna per forza adeguarsi al volere degli altri, ma semplicemente accettare le decisioni di chi, in quel momento, è un nostro superiore, pensando che probabilmente a sua volta ha dovuto sottomettersi alle decisioni altrui, pur contro la sua volontà. Insomma, anche il nostro “capo” potrebbe aver dovuto subire decisioni non proprie, in quanto questo è l’unico modo per fare esperienze nella vita ed essere in grado, in futuro, di gestire altre persone.

In famiglia, come nelle aziende, in politica, ma anche nel mondo animale, c’è sempre un capo, un boss, il “re della giungla”, il cui volere supera quello degli altri e le cui decisioni non possono essere contestate. In molte occasioni bisogna rassegnarsi, per dirla in ambito militare “bisogna eseguire l’ordine”!

I modi di dire napoletani, come sempre, sono brevi ma densi di significato: spesso ciò che si vuol intendere è molto più profondo di quello che in realtà viene espresso. In maniera molto sottile, ci fanno pensare a tutte le situazioni in cui il proverbio può essere attuato; la saggezza popolare non muore mai.

Anche lo stesso uso dell’asino indica, in fondo, che non siamo solo noi ad adeguarci alla volontà del padrone, ma persino lo stesso “ciuccio”, riconosciuto per la sua testardaggine.

Come disse Totò : “Volete così… “.

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