Mostra D’Oltremare, quali sono le sue origini?

Mostra D’Oltremare, quali sono le sue origini?

di Silvia Semonella

Ognuno di noi, sicuramente, almeno una volta, ha visitato la Mostra d’Oltremare.

Ma vi siete mai chiesti qual è la storia di questo enorme e monumentale complesso che si trova nel cuore di Fuorigrotta?

La Mostra ha un ruolo di tutto rispetto nel panorama fieristico italiano: è una delle principali sedi di fiere italiane e la maggiore del Sud, insieme alla Fiera del Levante a Bari.

Occupa una superficie di 720.000 mq e comprende i padiglioni espositivi più moderni, fontane, come la Fontana dell’Esdra, un acquario tropicale e diversi giardini nonché un parco archeologico.

Fonte: hotelvillamedici.it

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La Mostra fu progettata durante il regime fascista, più precisamente nel 1937: nata come Triennale d’Oltremare, fu ideata come “Esposizione Tematica Universale” e allestita per ospitare una manifestazione per la celebrazione dell’espansione politica ed economica dell’Italia fascista sui mari. Proprio per questo motivo, fu scelta Napoli, che con la sua posizione centrale nel Mediterraneo, rappresentava il punto di partenza per la politica espansionistica del governo.

Fonte: guidecampania.it

La costruzione della Mostra richiese solo sedici mesi e cambiò radicalmente l’assetto urbano circostante: aveva una superficie di 1.000.000 mq, constava di 36 padiglioni espositivi, un palazzo degli uffici, un’arena all’aperto, due teatri, una piscina olimpionica, ristoranti e caffè, un parco divertimenti, un parco faunistico con annesso acquario tropicale e una preesistente zona archeologica romana, inclusa nella struttura.

Fonte: canapainmostra.it

Fonte: canapainmostra.it

La “I Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare” fu inaugurata ufficialmente il 9 Maggio 1940 dall’On. Vincenzo Tecchio, in presenza del re Vittorio Emanuele III, ma terminò appena un mese dopo a causa dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale e dei conseguenti bombardamenti, che distrussero buona parte degli edifici.

Dopo aver riparato gli ingenti danni causati dalla guerra, la Mostra fu riaperta con la “I Mostra Triennale del Lavoro Italiano nel Mondo” nel 1952, ma il fallimento della manifestazione aggravò la situazione economica già disastrosa e determinò la nuova chiusura del complesso.

Dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta, la Mostra conobbe un periodo di decadimento, progressivo abbandono e spoliazione, caratterizzato anche dall’occupazione impropria dei suoli, come accadde dopo il terremoto del 1980.

Fonte: webstarhotel.it

Fonte: webstarhotel.it

Il progetto di riqualificazione e ristrutturazione del complesso è cominciato dal Gennaio del 1999 e nel 2001 l’Ente diventò “Mostra d’Oltremare Spa”.

Numerosi progetti sono in corso di realizzazione, come il nuovo Parco della Cultura e del Tempo Libero, che si andrà ad aggiungere al Parco Archeologico, a quello Congressuale e a quello Fieristico, e due nuovi alberghi, che si andranno ad aggiungere all’area fieristica vera e propria e ai monumenti di architettura contemporanea, come la maestosa Fontana dell’Esdra e l’Arena Flegrea (dove si tiene il famoso Premio Carosone).

A dare vero lustro e risonanza nazionale alla Mostra, in realtà, rendendola parte integrante della vita di molti giovani napoletani e non, sono stati il Napoli Comicon, la fiera annuale del fumetto e dell’animazione, che si tiene qui dal 2010 ormai, e l’Holi Festival che, con il suo show dei colori, è un richiamo irresistibile per migliaia di ragazzi.

Fonte: unconventionalevents.it

Fonte: unconventionalevents.it

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