Mozzarella in carrozza: origini e curiosità

Mozzarella in carrozza: origini e curiosità

di Annina D'Ambrosio

La mozzarella in carrozza è un gustoso antipasto tipico della cucina napoletana.
Si tratta di pezzi di mozzarella racchiusi tra due fette di pane in cassetta, che fanno da “carrozza”, e che sono prima bagnate nell’uovo e nel latte e poi fritte.

Alcune versioni diverse dalla ricetta classica, prevedono una passata delle fette di pane nella farina o nel pan grattato prima della frittura, per aumentarne la croccantezza. Oggi questa ricetta è realizzata utilizzando prevalentemente il pan carré, ma la ricetta originale vuole il pane casereccio, sia fresco sia di qualche giorno. Infatti, la ricetta è stata ideata a Napoli come alternativa per usare la mozzarella avanzata, non più fresca, e il pane raffermo. A Napoli in cucina, si sa, non si butta mai nulla (“è peccato!“) e anche con del cibo avanzato e non più fresco si riescono a creare pietanze davvero gustose, come la mozzarella in carrozza, un antipasto semplice ma delizioso: una frittura leggera per un fagottino dall’esterno dorato e croccante e dal cuore tenero e filante.

Fonte: checucino.it

Fonte: checucino.it

Circa le origini di questo piatto, pare che risalgano ai primi anni dell’Ottocento, ai tempi di Re Ferdinando II nel Regno delle due Sicilie.
Si chiama “mozzarella in carrozza” perché questo formaggio veniva sistemato tra due fette rotonde di pane casereccio che ricordano, appunto, le ruote di una carrozza; questo fino a quando non apparve, nella grande distribuzione, il pane in cassetta, o pancarré, che molti hanno adottato, perdendo un po’ le tracce della ricetta originaria. Dunque, le origini del nome sono legate al tipo di pane, di forma rotonda, tipicamente utilizzato fino a prima dell’arrivo degli eserciti alleati (inglesi o americani); fu dopo gli anni ’40, grazie all’esercito degli U.S.A., che entrò in Italia il “pane in cassetta” già tagliato a fette e questa usanza si affermò sempre più negli anni fino all’invenzione dei toast: formaggio fuso e prosciutto in mezzo a due fette quadrate passate nel tostapane oppure tramezzini, fette più grandi e di forma triangolare.

Fonte: kung-food.it

Fonte: kung-food.it

Si dice anche che il nome di questo gustoso antipasto sia legato al fatto che in passato, per trasportare i viveri, si utilizzassero le carrozze, e questo avveniva anche per il latte. Ma, durante il trasporto, con il traballio della carrozza, il latte si cagliava e diventava formaggio fresco; da qui la “mozzarella in carrozza”.
Comunque, questo è senza dubbio un delizioso antipasto fritto della tradizione gastronomica della Campania, molto celebre e molto apprezzato. In alcune pizzerie e rosticcerie è facile trovare triangolini di mozzarella in carrozza nel famoso “cuoppo” di fritturine napoletano, insieme a crocchè, arancini, zeppole, scagliozzi e verdurine… bontà assicurata!

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