O cazzimbocchio, sapete perché si chiama così?

O cazzimbocchio, sapete perché si chiama così?

Avete mai sentito parlare del termine  “cazzimbocchio“?. A Napoli si sente spesso questo termime, ma scopriamo il significato. Il cazzimbocchio è un blocchetto di porfido, a forma di piramide tronca, usato per la pavimentazione delle strade , noto come ‘sampietrino’. Qualcuno ne individua l’origine etimologica nel nome di un ciottolo tedesco di forma semisferica, il ‘katzenkopf ‘ , che tradotto significa “Ciottoli lavorati a testa di gatto”. Ma il cazzimbocchio, non ha nulla a che vedere con il “katzenkopf“, in quanto  hanno una forma totalmente diversa.
La versione napoletana, infatti, ha la forma di tronco di piramide con base e vertice quadrati, il che consente ai lastricatori di infiggere questi manufatti su di un letto di sabbia e terriccio, seguendo in maniera precisa l’andamento curvato a botte del piano stradale, facendo accostare i lati delle basi nei cui interstizi viene fatta colare della pece liquida per assicurarne la  tenuta e l’ impermeabilità alla strada lastricata.

Le due versioni, inoltre, non sono paragonabili perché, a parte una somiglianza nel suono, tra cazzimbocchiokatzenkopf non sono documentabili particolari passaggi linguistici. La voce originaria fu cazzibocchio, poi a mano a mano si è trasformato in cazzimbocchio.

 

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