Il Parco sommerso di Baia

Il Parco sommerso di Baia

Il Parco Archeologico di Baia sito archeologico sommerso

La costa dei Campi Flegrei, (dal greco terra ardente) è un esempio unico al mondo, a causa dello sprofondamento dell’antica fascia costiera e della conseguente trasformazione del territorio. Tutto quello che si conserva sott’acqua rappresenta un patrimonio eccezionale per la sua particolarità.
In questa zona, di origine vulcanica esiste il fenomeno del bradisismo e, a causa di questo si è verificato, come abbiamo detto, lo sprofondamento dell’ antica fascia costiera causando la  sommersione di tutti gli edifici che vi erano costruiti.
Oggi tutti i siti di grande importanza in epoca romana sono sommersi, Pozzuoli era la più celebre città commerciale, Baia la più famosa località residenziale e Miseno la sede della flotta militare.

I primi ritrovamenti di reperti archeologici avvennero negli anni Venti dove in occasione dell’ampliamento della banchina del porto venero portati alla luce sculture, elementi architettonici, fistule acquarie con bolli imperiali.
Nel 1980 viene avviato il primo scavo subacqueo effettuato da archeologi, che portò all’identificazione del Ninfeo dell’imperatore Claudio e di tutto il suo straordinario complesso scultorio. Successivamente, nel 1999 viene realizzato il primo percorso di visita per subacquei.
Nel 2000 a causa di un grave danneggiamento a causa di un traghetto incagliatosi nel fondale, viene sospesa definitivamente l’attività del porto commerciale.
Istituita nel 2002con decreto congiunto del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e di quello per i beni e le attività culturali, l’area rappresenta, assieme al parco sommerso di Gaiola, un esempio unico in ambito Mediterraneo di protezione archeologica e naturalistica subacquea.
È dal 2007 che il Parco Archeologico Sommerso di Baia è divenuto area marina protetta con la concessione all’associazione Assodiving Flegreum rappresentata dal Centro Sub Campi Flegrei per la visita delle sue meravigliose evidenze archeologiche attraverso immersioni subacquee.

Il Parco Sommerso si estende lungo il litorale di Bacoli e Pozzuoli. Parte delle strutture sommerse, sono attualmente insabbiate, altre sono state individuate solo da foto aeree Tra i principali edifici sommersi sono tuttora visibili: il ninfeo imperiale di Punta Epitaffio, la villa dei Pisoni, la villa “a protiro”, così chiamata dalla presenza di un portico antistante l’ingresso. Inoltre resta un settore dello spazio urbano, di cui sono visibili alcune tabernae affacciate sulla suddetta residenza, e resti di un complesso termale, nonché una peschiera a pianta semicircolare all’estremità meridionale dell’insenatura. Del Portus Julius, invece, è stata esplorata solo un’area campione, in cui è stato possibile individuare un grande magazzino a pianta quadrangolare con corte centrale.
Oggi, gli arredi scultorei di questi complessi edilizi, sono esposti nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei a Baia.

Maggiori informazioni: Sito web

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