Parco Vergiliano a Piedigrotta

Parco Vergiliano a Piedigrotta

Il parco Vergiliano a Piedigrotta , da non confondere con il parco Virgiliano situato nei pressi della chiesa di Piedigrotta, a Napoli, Salita della Grotta. Famoso perchè contiene le spoglie di Giacomo Leopardi e di Virgilio, il parco, ormai è monumento nazionale.
Per molti anni è stato di proprietà privata ma è poi stato acquisito dallo Stato dopo l’ Unità d’Italia e intorno al 1930, è diventato Parco.
È stato sistemato secondo l’attuale itinerario per volontà del latinista e archeologo Enrico Cocchia, e restaurato e riaperto al pubblico nel 1976.

Il Parco Vergiliano di Piedigrotta è un luogo di grande cultura dove si possono visitare  le tombe di due uomini illustri. Il più importante è di certo il mausoleo di Virgilio, il quale visse a lungo a Napoli, e addirittura nel Medioevo si era diffusa la credenza che fosse tra i patroni della città, che gli attribuiva poteri magici. La tomba si trova in una posizione sopraelevata, chiamata colombario per le nicchie scavate al suo interno. Inoltre su di essa compare il famoso epitaffio con l’iscrizione “Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope; cecini pascua, rura, duces” (Mantova mi generò, la Calabria mi rapì, e ora mi tiene Napoli; cantai i pascoli, i campi, i condottieri).

Dopo una breve salita ci troviamo di fronte a un enorme altare, la tomba del celebre poeta Giacomo Leopardi. La tomba è rappresentata da un’alta ara con base quadrata alquanto larga, all’interno di una grotta tufacea. Sull’ara è presente il nome del poeta e a fianco si trova una stele, incisa sulla pietra, a dimostrare l’attendibilità della tomba da parte del governo italiano, firmata da Vittorio Emanuele III. Inizialmente il poeta fu seppellito nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, poi nel 1934, quando fu realizzato il Parco fu trasferito qui. All’ingresso della tomba vi è una lapide che consacra il sepolcro come monumento nazionale.

Altra bellezza da visitare è la Crypta Neapolitana, conosciuta anche come Grotta di Pozzuoli o di Posillipo, una galleria d’epoca romana che fungeva da collegamento tra Mergellina e Fuorigrotta e la zona dei Campi Flegrei e che secondo la tradizione fu scavata dallo stesso Virgilio, grazie ai suoi poteri magici. Oggi solo un tratto si può visitare, perchè l’altro è in fase di restauro. Sulla strada verso la grotta si nota sulla sinistra un’edicola in piperno che mostra due lapidi fatte porre nel 1668 dal viceré Pietro Antonio d’Aragona. Queste lapidi elencano le malattie che potevano essere curate grazie alle acque termali presenti nell’area flegrea.

Informazioni:

ingresso: gratuito

orari d’apertura/chiusura: 10.00 – 14.50 (orario invernale dal 16 ottobre al 15 aprile)
09.00 – 19.00 (orario estivo dal 16 aprile al 15 ottobre)

chiusura: il martedì

indirizzo: Salita della grotta, 20 80121 Napoli

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