“Pasta allo scarpariello”: perchè si chiama così?

“Pasta allo scarpariello”: perchè si chiama così?

di Annina D'Ambrosio

Nella vasta gamma di primi piatti della cucina napoletana ce n’è uno tanto conosciuto quanto buono: si tratta della cosiddetta “pasta allo scarpariello“, un piatto semplice, veloce, ma molto gustoso. E’ composto di pochi ingredienti e le sue origini sono antiche: affondano le radici in una delle zone più famose di Napoli, cuore pulsante della città, ossia i Quartieri Spagnoli, adiacenti alla celebre Via Toledo.
La pasta allo scarpariello prende il nome da un mestiere preciso: quello dei calzolai, i cosiddetti “scarpari“. Solitamente veniva preparata il Lunedì, giorno di riposo, oppure nel retro delle botteghe durante lo spacco per il pranzo, e la ricetta è molto semplice: gli ingredienti principali sono il pomodoro e il formaggio.

Come formaggio veniva utilizzato molto spesso il cacio, ma anche altri tipi; capitava spesso che alcuni clienti dei calzolai fossero contadini che, non potendo pagare in denaro, portavano i prodotti della loro terra, tra cui il formaggio, come forma di scambio per il servizio fornito dagli scarpari che si trovavano, così, ad averne molto da consumare.
Pare che proprio nei Quartieri Spagnoli, anticamente, vi fossero moltissime botteghe presso cui lavoravano gli “scarpari”, per cui la pasta allo scarpariello è la “pasta del calzolaio“.
Era usanza preparare questo primo piatto il Lunedì, come detto, per consumare il ragù avanzato dalla Domenica e mescolarlo con il formaggio per ottenere un sugo molto saporito. La pasta allo scarpariello, infatti, non è una semplice pasta al pomodoro ma molto di più. Una ricetta semplice, ma con un gusto che conquista!

Fonte: blog.giallozafferano.it

Fonte: blog.giallozafferano.it

Molto importante è, dunque, la mantecatura della pasta per far legare gli ingredienti, mescolandoli fino a ottenere un composto omogeneo ma soprattutto cremoso. Ancora oggi lo scarpariello è uno dei piatti che rappresenta la nostra cucina ma, invece del ragù avanzato, si usano i pomodori pelati oppure i pomodorini freschi.
La pasta da preferire per questa preparazione sono le penne, rigate o lisce, gli ziti, i rigatoni oppure gli spaghetti. Insomma, nella sua semplicità la pasta allo scarpariello è davvero unica nel suo genere.
E’ doveroso ricordare, inoltre, che secondo altre fonti la pasta allo scarpariello ha altre origini: pare, infatti, che sia nata ad Aversa in provincia di Caserta per poi diffondersi nel napoletano.

Booking.com

You might also like

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!