Pasta lardiata: un classico della cucina napoletana

Pasta lardiata: un classico della cucina napoletana

di Annina D'Ambrosio

La cucina napoletana, oltre che per la sua creatività e per i suoi gusti decisi, è nota anche per il suo saper rendere dei piatti semplici vere e proprie prelibatezze.

Piatti preparati con ingredienti semplici sono, spesso, tra i più apprezzati perchè questi sono uniti sapientemente creando pietanze molto gustose. E’ questo il caso della “pasta lardiata“, uno dei piatti più antichi della tradizione culinaria campana. Un primo piatto povero, ma sostanzioso per la grande presenza di lardo che condisce la pasta. Tale piatto trae origine dal fatto che in passato i contadini, abili nel coltivare e conservare i prodotti della terra, conservavano ogni tipo di alimento ed avevano l’usanza anche di mettere il lardo di maiale sotto sale per conservarlo più a lungo e sfruttarne, così, ogni singola parte (anche quelle di scarto) durante tutto l’anno. In altre parti d’Italia il lardo, spesso, si butta via… a Napoli no!

La pasta lardiata è un piatto tipico invernale, essendo molto calorico e perfetto da consumare ben caldo. Il sugo lardiato si sposa alla perfezione con pasta corta e liscia, in particolare mezzani, candele, ziti: la tradizione vuole i mezzanielli spezzati a mano.
La versione tradizionale prevede una preparazione fatta con abbondanti quantità di lardo, cipolla, salsa di pomodoro, pecorino romano grattugiato, pepe e olio extravergine d’oliva, ma molto accreditata è anche la versione in bianco, dunque, senza pomodoro.

La ricetta

Dopo aver fatto bollire l’acqua per la pasta in una pentola capiente, bisogna preparare un battuto con la cipolla ed il lardo con un coltello ben affilato, fino a sfibrare il lardo, e farlo soffriggere in una padella finchè il lardo diventa quasi trasparente, ben sciolto e la cipolla bella bionda. Solo a questo punto si aggiunge la salsa di pomodoro oppure i pomodori San Marzano. Quando la pasta è cotta al dente bisogna mescolarla al sugo in padella, aggiungendo il pecorino grattugiato insieme a un pizzico di pepe nero macinato oppure del peperoncino.
Il piatto va servito e gustato ben caldo, magari accompagnato da un bel bicchiere di vino.

Fonte: ricettesaporite.altervista.org

Fonte: ricettesaporite.altervista.org

A Napoli spesso il lardo è venduto insieme ad altre parti avanzate (come salame, coppa di maiale, cicoli) con il nome tipico di “robba ‘mmescata” cioè “roba mescolata“, ossia un misto che viene utilizzato in diverse preparazioni culinarie come, ad esempio, il gateau di patate.

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