Piazza Sannazzaro: la storia

Piazza Sannazzaro: la storia

di Alessia Giannino

Piazza Sannazaro è una delle piazze più caratteristiche di Napoli.

E’ molto importante, in quanto, arrivando da Fuorigrotta, la prima cosa che si nota è la bellissima fontana. Al centro della Piazza, infatti, c’è la Fontana della Sirena, che dona un carattere maestoso ed elegante. La sirena rappresenta Napoli e le sue origini: infatti la sirena Partenope, innamorata di Ulisse, cercò in tutti i modi di ammaliarlo con il suo canto ed attrarlo, così, nelle acque profonde del mare, ma l’eroe resistette facendosi legare all’albero della nave, mentre costeggiava la baia. La Sirena disperata si uccise ed il suo corpo fu raccolto dalle correnti sullo scoglio di San Leonardo a Mergellina… almeno così dice una delle leggende. In sua memoria sarebbe stata fondata la città, inizialmente chiamata proprio Partenope.

La piazza è il punto d’incontro per tutti, vicino al mare e in una posizione strategica, dove ristoranti, chioschi e bar fanno da padroni. Originariamente la linea della costa era molto più arretrata ed il mare occupava quasi l’intera area di quella che oggi è la piazza. Negli ultimi venti anni dell’Ottocento, poi, fu compiuta la grande colmata a mare, che strappò a questo un grande spazio, premettendo la realizzazione di Via Caracciolo, Viale Gramsci e, quindi, anche di Piazza Sannazaro. Fino a quel momento esistevano pochissimi palazzi, che sorgevano sulla riva del mare, lungo via Mergellina. Nei primi anni del Novecento fu aperta la seconda Galleria, sotto la collina di Posillipo, la Galleria Laziale, chiamata così perché fu aperta dalla Società Edilizia Laziale. Questa sancì il definitivo interesse urbanistico verso l’area occidentale, immersa ancora in un’atmosfera totalmente incontaminata. L’ingresso della Galleria, affiancato da due palazzi che chiudono scenograficamente l’opera, si apre sulla piazza, che accoglie la fontana della Sirena.

L’incidente

Negli anni ’70, e precisamente il 31 Ottobre 1973, un tram guasto trainato da un’altra vettura in direzione del deposito di Fuorigrotta si sganciò all’interno della Galleria Laziale. Il tram, senza conducente e senza freni, stava percorrendo la galleria in salita, per cui ripiombò nella piazza a velocità fortissima e si fiondò su alcune automobili ferme al semaforo, finendo la sua corsa nell’aiuola della fontana, fortunatamente senza danneggiarla. L’incidente causo, però, la morte di due uomini.

La piazza è un importante nodo viario, in quanto smista la circolazione proveniente da Fuorigrotta, ma anche il traffico del lungomare e della Riviera di Chiaia. È facilmente raggiungibile da ogni punto della città e chiunque abiti a Napoli la conosce.

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