Pint of Science sbarca in Campania!

Pint of Science sbarca in Campania!

di Simona Vitagliano

"Pint of Science" a Napoli

Arriva anche a Napoli Pint of Science, un evento internazionale che vede protagoniste la scienza, la divulgazione… e la birra!

Nato e organizzato da una direzione centrale in UK, conta già parecchie sedi locali in molti Paesi del mondo.

Quest’anno è la prima volta che l’organizzazione prevede anche una sede campana, anzi due!

Sono previsti, infatti, appuntamenti sia a Napoli che ad Avellino, curati da appassionati di divulgazione scientifica.

Ma di cosa si tratta, precisamente?

L’intento è quello di rendere la ricerca “comprensibile” per tutti, affrontandone tematiche, teoria e pratica insieme. Nonostante il progresso sia velocissimo,  i meccanismi che si annidano “dietro le quinte”, infatti, sembrano sempre qualcosa di misterioso e complicato.

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Come si legge sul sito: “Pint of Science porta alcuni dei più brillanti ricercatori al tuo bar  per discutere le loro ultime ricerche e scoperte direttamente con te“. Il tutto mentre si sorseggia una birra!

Tutto è cominciato nel 2012, quando Michael Motskin e Praveen Paul, due ricercatori all’Imperial College di Londra, si sono inventati un evento chiamato “Meet the researchers” (incontra i ricercatori). In quest’occasione alcuni malati di Parkinson, Alzheimer, malattia del motoneurone e sclerosi multipla ebbero l’occasione di visitare i laboratori di ricerca, per toccare con mano la realtà e la fatica degli studiosi per compiere, talvolta,  anche solo piccoli passi in avanti nel miglioramento della qualità della vita dei malati. L’evento fu un successo, apprezzato e d’impatto per i visitatori ma anche per i ricercatori stessi.

Il processo inverso fu, poi, quello che è diventato Pint of Science. Piuttosto che portare persone nei laboratori si pensò di portare i laboratori alle persone, in una maniera che fosse fruibile per tutti.

Ecco perchè l’idea del bar come location e della birra come “veicolo”.

La prima edizione dell’evento risale al 2013, momento in cui il pubblico ha potuto interagire con alcuni dei più rinomati ricercatori, unendo la passione (o l’interesse) per la scienza… a  quella per la birra!

Gli appuntamenti campani: 23-24-25/05/2016

Il primo appuntamento previsto nella nostra regione è quello di Avellino.

Al Giualè Soul Pub (via Oblate , 20, Avellino), nei tre giorni scelti per la manifestazione, verrà affrontato un topic unico, diviso in 3 parti:

-“La scienza è fermento: dalla birra ai terremoti” (23/05)

– “La teoria dell’evoluzione: bufale e polpi” (24/05)

– “Problemi e sfide degli ecosistemi umani” (25/05).

A Napoli, invece, ci saranno due locali Jolly, che prevedono tre topic differenti nelle tre serate dedicate all’iniziativa.

Al U-Turn Piano B (Vico Pallonetto Santa Chiara , 15, Napoli) le serate previste sono:

-“Messaggeri dalle profondità del cosmo” (23/05)

– “La vita, l’Universo e tutto quanto” (24/05)

– “La mente tra logica e percezione” (25/05).

Allo Slash (Via Vincenzo Bellini , 45, Napoli), infine, si potrà assistere a:

– “Cronache del ghiaccio e del fuoco” (23/05)

– “Viaggio nella mente individuale e sociale” (24/05)

– “Le molecole del benessere” (25/05).

Sulla pagina ufficiale dedicata agli eventi campani ci si può documentare sui singoli eventi e sui ricercatori che parteciperanno, scegliendo, in questo enorme ventaglio di possibilità, dove presenziare volta per volta.

Sicuramente un’occasione da non perdere, diversa, ricca di spunti, moderna ma anche con uno sguardo fisso al futuro: il futuro dei nuovi laureati, dei giovani, della ricerca stessa, in Italia decisamente troppo penalizzata.

Un momento dove la scienza diventa conoscenza e praticità, parlando delle sue effettive applicazioni, dando a tutti un valido input per riportare l’attenzione lì dove, effettivamente, ci sarebbe bisogno che torni.

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