Piscina Mirabilis: il tempio dell’acqua

Piscina Mirabilis: il tempio dell’acqua

di Silvia Semonella

Addentrandosi nel cuore di Bacoli, sulla costa dei Campi Flegrei, una strada in salita dopo la chiesa parrocchiale, conduce all’ultimo step prima di Capo Miseno: la punta del Poggio.

Qui si incontra un muro recente in pietra di tufo: completamente cieco, a parte pochi fori sull’attacco a terra, seguito dalla strada per decina di metri, lascia intuire che cinge un volume di forma rettangolare; a questo, sul lato settentrionale, lungo uno sterrato, sono addossati i resti di dodici antichi ambienti voltati, separati da contrafforti.

L’unico varco lascia intravedere una piccola porta e, oltre la soglia, dopo pochi gradini ci si trova all’interno della meravigliosa Piscina Mirabilis.

Fonte: roadtv.it

Si tratta della più grande cisterna di acqua potabile nota mai costruita dagli antichi romani, realizzata in età augustea.

Aveva la funzione di approvvigionare di acqua le numerose navi appartenenti alla Classis Misenensis della marina militare romana, poi divenuta Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex, che trovava omaggio e ricovero nel porto di Miseno.

Il nome attuale le fu attribuito nel tardo Seicento.

La cisterna venne interamente scavata nel tufo della collina, a 8 metri sul mare. A pianta rettangolare, è alta 15 metri, lunga 70 e larga 25, con una capacità di 12.000 metri cubi.

È sormontata da un soffitto con volte a botte, sorretto da 48 pilastri a sezione cruciforme, disposti su quattro file da 12.

L’acqua veniva prelevata attraverso pozzetti realizzati sulla terrazza che sovrasta le volte con macchine idrauliche e, da qui, canalizzata verso il porto.

La struttura muraria è realizzata con la famosa tecnica dell’opus reticulatum e, così come i pilastri, è rivestita di materiale impermeabile.

Una serie di finestre lungo la sommità delle pareti laterali e gli stessi pozzetti superiori provvedevano all’illuminazione e all’aerazione dell’ambiente.

Sul fondo, nella navata centrale, si trova una piscina limaria di 20 metri per 5, profonda 1.10 metri, che veniva utilizzata come vasca di scarico per la pulizia e lo svuotamento periodico della cisterna.

La Piscina Mirabilis costituiva il serbatoio terminale di uno dei principali acquedotti romani, l’acquedotto augusteo.

Questo portava l’acqua dalle sorgenti di Serino fino a Napoli e ai Campi Flegrei, che si trovavano a ben 100 km di distanza!

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