Pisto napoletano e “criscito”: di cosa si tratta?

Pisto napoletano e “criscito”: di cosa si tratta?

di Silvia Semonella

Mai sentito parlare del pisto o del famosissimo “criscito“?

Fonte: masterfoodshop.it

Fonte: masterfoodshop.it

Il pisto niente altro è che un miscuglio di spezie, tipico della tradizione napoletana, utilizzato per la preparazione di dolci, soprattutto natalizi.

Le spezie (cannella, noce moscata, chiodi di garofano e coriandolo) vengono sapientemente miscelate, in modo da sprigionare un aroma estremamente armonico.

Viene utilizzato nella preparazione di roccocò, biscotti a forma di ciambella dall’impasto più o meno duro a base di mandorle, mustacciuoli (detti anche mostaccioli), biscotti a forma romboidale ricoperti di glassa al cioccolato, quaresimali, biscotti a base di mandorle privi di grassi e molto speziati, e susamielli, dolci a base di miele e mandorle, tutti tipici del periodo di Natale.

Il pisto si può trovare in commercio già miscelato, pronto all’uso in comode bustine, oppure può essere preparato in casa.

 

Fonte: dolcementesalato.it

Fonte: dolcementesalato.it

Il criscito, invece, è solamente il nome che, nella lingua napoletana, viene utilizzato per il lievito madre!

Ingrediente fondamentale per la pizza napoletana, è di facile preparazione.

Gli ingredienti sono: 400 grammi di farina 00, 1 pizzico di zucchero, 250 ml di acqua e 2 grammi di lievito di birra.

Innanzitutto, in una scodella, bisogna amalgamare l’acqua, il lievito e la farina setacciata, mescolare bene il tutto e formare una pagnotta. Lasciare lievitare fino a che raddoppi il suo volume e conservare la pagnotta in un luogo fresco, all’interno di una ciotola coperta con un piatto.

Trascorso il tempo della lievitazione (10 minuti), lavorare nuovamente per venti minuti e ripetere l’operazione per tre volte.

Alla fine, bisogna fare riposare l’impasto per un giorno in frigorifero sempre in un contenitore coperto.

Fonte: dolcementesalato.it

Fonte: dolcementesalato.it

 

 

Prima di utilizzare il criscito, però, bisogna tenerlo fuori dal frigorifero per 2-3 ore, per far “risvegliare” i lieviti.

Proprio la lavorazione certosina e la lunga lievitazione sono il segreto per ottenere un lievito leggero e molto digeribile, che rende la pizza napoletana così buona e che ha contribuito a renderla famosa in tutto il mondo.

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