San Gregorio Armeno – L’ultimo fondaco di Napoli

San Gregorio Armeno – L’ultimo fondaco di Napoli

di Alessia Giannino

San Gregorio Armeno è sicuramente una delle strade più caratteristiche di Napoli, con i suoi pastori in terracotta e cartapesta, che attirano migliaia di turisti ogni anno. San Gregorio Armeno più che una strada è un fondaco, una struttura urbana propria delle grandi città marinare. Molti, in realtà, non ne conoscono l’origine, né la struttura, anche perché a Napoli i fondaci sono stati distrutti durante il Risanamento.

Uno degli ultimi è proprio quello di San Gregorio Armeno. Immaginate l’androne di un palazzo, più lungo e dalla volta bassa. Dopo averlo percorso non ci si trova in un cortile, ma in una sorta di piazza ristretta in cui si affacciano dei fabbricati, simili a palazzi. Il fondaco quindi è una specie di città nella città, risalente al tardo Medioevo, quando in seguito alle Crociate si ricominciò a commerciare con i mercati d’Oriente. Nei fondaci, per cui, si insediarono commercianti di ogni città di Italia e di ogni Nazione europea. Col passare del tempo, questi fondaci napoletani si popolarono di persone povere, diventando un po’ il centro della miseria materiale e morale, in cui le epidemie erano all’ordine del giorno. Alla fine dell’Ottocento, successivamente ad una grande epidemia, si decise di porre rimedio “sventrando” la città, abbattendo i fondaci. Il “Risanamento” portava con sé buone intenzioni, ma non favorì le condizioni della povera gente.

Comunque sia, l’unico fondaco rimasto oggi è quello di San Gregorio Armeno, dove probabilmente nacque Giuseppe Sanmartino, un importante scultore del Settecento, conosciuto soprattutto per il “Cristo Velato”. È una scultura marmorea di grande naturalezza, tant’è che sembra che il velo sul corpo del Cristo sia poggiato. Molti hanno fantasticato sul velo e lo hanno ritenuto parte della sapienza alchimistica di Raimondo di Sangro, il Principe di San Severo, il quale ne fece una leggenda. In realtà, il Cristo Velato non è altro che un’opera d’arte nata dalla grande sensibilità artistica e dalla tecnica impeccabile di Giuseppe Sanmartino.

Fonte: Napolidavivere

Un fondaco, quindi, quello di San Gregorio Armeno, da cui trae le origini uno degli scultori più grandi della nostra città.

Booking.com

You might also like

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!