San Martino: un museo pieno di tesori

San Martino: un museo pieno di tesori

di Alessia Giannino

Nel 1866, qualche anno più tardi l’Unità d’Italia, a Napoli fu aperto il Museo Nazionale di San Martino. Esso si trova adiacente al Castel Sant’Elmo, posto proprio sulla collina vomerese, a San Martino. Da qui è possibile ammirare un panorama unico, dove mare e cielo si incontrano e dove il Vesuvio sorveglia tutto in silenzio.

La bellezza di Napoli, però, non è solo data dal panorama, ma anche dalla storia e dalle mille ricchezze, di cui spesso ignoriamo l’esistenza. La certosa di San Martino, per esempio, è una di queste ricchezze. Essa fu consacrata nel 1368 e gli fu conferito uno stile gotico, che nel Seicento fu convertito in barocco. Dopo l’Unità d’Italia, però, fu inclusa tra i beni ecclesiastici soppressi e dichiarata monumento nazionale. Dai due chiostri si accede al Museo, articolato su due livelli. Al suo interno, per volere dell’archeologo Giuseppe Fiorelli, furono raccolte tutte le testimonianze della vita di Napoli e dei Regni Meridionali. Ci sono opere di grande prestigio, opere di artisti dal calibro di Pietro Bernini, Battistello Caracciolo, Eduardo Dalbono, Paolo de Matteis, Cosimo Fanzago, Giacinto Gigante, Vincenzo Gemito, Domenico Morelli e tanti altri.

Al primo livello troviamo diverse sezioni: la Farmacia, la Sezione Navale, la Sala delle Carrozze, la Sezione Presepiale, dove possiamo ammirare il Presepe Cuciniello, il Quarto del Priore, i giardini, il Museo dell’opera e la Sezione dei ricordi storici del Regno di Napoli. Al secondo livello, invece, ci sono: la Galleria dell’Ottocento, la sezione della Arti decorative, la Sezione Teatrale, la Sezione Alisio e la Sezione delle Stampe e Disegni. Inoltre, all’interno del Museo, sono conservati tre orologi solari molto antichi, che scandivano il tempo dei certosini e favorivano le attività di preghiera contemplate dalla regola.

Dal Dicembre del 2014 la Certosa e il Museo di San Martino sono passati in gestione al Polo Museale della Campania. Queste meraviglie napoletane  attirano tutti i giorni centinaia di visitatori, provenienti da tutte le parti del mondo.

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