Santa Maria Francesca delle cinque piaghe e il miracolo della fertilità

Santa Maria Francesca delle cinque piaghe e il miracolo della fertilità

di Nunzia Caso
Il santuario della Santarella Fonte: www.santuariosantamariafrancesca.it

Il santuario della Santarella
Fonte: www.santuariosantamariafrancesca.it

Siamo a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, per la precisione a Vico Tre Re”.

In questo storico “vicariello” si trova una piccola chiesetta, con annesso santuario, dedicato a Santa Maria Francesca delle 5 piaghe, chiamata affettuosamente dagli abitanti del posto ‘A  Santarella”.

Nel santuario, che era la casa della Santa, si trova una sedia miracolosa bramata da molte donne, non solo napoletane ma provenienti da tutt’ Italia.

La bramosia è dovuta ai tanti racconti che narrano i miracoli della seduta.

Molte donne infatti, desiderose di avere un bambino che fatica ad arrivare o persino dichiarate sterili dai medici, dopo essersi sedute sulla sedia della “Santarella”, hanno ricevuto il  miracolo e realizzato il sogno più grande: diventare madri.

Le testimonianze di queste grazie sono davvero tante, c’è stato chi ormai non ci sperava più e dopo 13 anni è diventata mamma e chi è tornata spesso per una visita o anche solo per accompagnare qualcuno con lo stesso desiderio.

Quando entri nel santuario respiri un’aria di forte religiosità popolare, ti immergi completamente in quell’atmosfera di speranza.

Il santuario della "Santarella". Fonte: www.santuariosantamariafrancesca.it

Il santuario della “Santarella”.
Fonte: www.santuariosantamariafrancesca.it

Il percorso che ti porta alla sedia è fatto di coccarde rosa e azzurre e di foto di bambini belli e sereni, portate in dono a Maria Francesca come ex voto per la grazia ricevuta.

Arrivati alla stanza della sedia miracolosa, dove Santa Maria Francesca si sedeva per riposarsi dalla fatica e dal dolore che le procuravano le stimmate, si può notare che, accanto alla sedia dove bisogna sedersi, ce n’è un’altra: qui  si siederà una suora che ascolterà il desiderio della donna e pregherà con lei, passandole sulla pancia e sulla testa un crocifisso con un’ampolla. Molte raccontano che in quel momento hanno sentito un forte calore sul ventre e che sono state pervase da una piacevole pace interiore

Io ci sono stata e devo ammettere che il luogo è davvero molto suggestivo. Se ci aggiungiamo poi che i Quartieri Spagnoli sono parte integrante della Napoli di un tempo allora il quadro è completo.

In realtà ero un po’ in ansia per quello che sarebbe potuto accadere in quel quartiere, il posto spesso è stato protagonista di racconti non esattamente piacevoli e la cosa mi agitava. Ma mi sono davvero ricreduta, la gente è genuina e vera e anche molto orgogliosa della propria “Santarella”. Ricordo che al mio “pellegrinaggio della fertilità”, non trovando il luogo esatto del santuario, chiesi a più persone il favore di indicarmi la strada e vi assicuro che non ho mai avuto indicazioni così colorite e dolci come quella della signora Assunta : “Signò, dovete andare sempre dritto e poi girate a destra, vedete che poi ve la ritrovate quasi subito sulla mano sinistra, e nun ve preoccupat, cà po’ ven nu bell scugnizziell”. Devo dire che fu profetica, ma questa è un’ altra storia.

CENNI STORICI

Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo nacque il 25 marzo del 1715 a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, da una semplice famiglia di artigiani. Il suo desiderio di donarsi a Dio arrivò molto presto, ma suo padre che la voleva in sposa a un ricco giovane napoletano si oppose con tutte le sue forze, tanto che la povera Anna Maria subì maltrattamenti da quest’ultimo per molti anni.

La fede però era più forte e a 16 anni, nel settembre del 1731, Anna Maria divenne una suora francescana, prendendo il nome di Maria Francesca.

Pare che tra le doti di Maria Francesca, ci fosse quella della profezia e, come San Francesco D’Assisi,  ricevette le stimmate, avvertendo i dolori della passione di Cristo (di qui l’aggiunta “dalle cinque piaghe” al suo nome).

A 38 anni si trasferì a “Vico tre re” a Toledo e morì a 76 anni, il 6 ottobre del 1791.

Fu proclamata beata nel 1843 e canonizzata da Papa Pio IX  il 29 giugno del 1867 e non tutti sanno che dal 1901 è compatrona di Napoli insieme a San Gennaro.

Orari e visite al santuario

Se voleste anche voi addentrarvi in questo piccolo “angolo miracoloso”, fosse anche per semplice curiosità, il santuario è aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle 12.15, mentre la casa di Santa Maria Francesca dalle 9.30 alle 12.00.

Ogni 6 del mese, invece, resta aperta anche di pomeriggio, dalle 16.30 alle 19.00

Per qualunque info potete chiamare al 081425011

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