Lo Stadio Arturo Collana

Lo Stadio Arturo Collana

Uno stadio nel quartiere del Vomero 

Lo stadio Arturo Collana nacque come stadio di calcio alla fine degli anni 20, e inizialmente prese il nome di Stadio XXVIII Ottobre.
Fu denominato anche campo sportivo del Littorio. Ospitava ogni tanto le partite interne del Napoli calcio, diventando successivamente il campo ufficiale durante la stagione del 1933, mentre effettuavano i lavori di ristrutturazione dell’ Ascarelli.
Durante la seconda guerra mondiale il Napoli ritornò a giocare nel 1942, ma per un breve periodo, in quanto dopo il 43 fu requisito dalla Wehrmacht e utilizzato dalle SS come campo di concentramento nel quale rinchiudere i napoletani da inviare in Germania. La reazione dei napoletani sfociò poi nelle Quattro giornate di Napoli.
Nel dopoguerra lo stadio, rinominato Stadio della Liberazione, tornò a ospitare la squadra del Napoli essendo l’unico in città discretamente agibile. Nel 46, durante la partita Napoli-Bari, durante il goal di Lushta, la folla esultò così animatamente da far crollare una tribuna dello stadio provocando il crollo dell’ impianto e un bilancio di 114 feriti. Nel 55, al termine della partita Napoli-Bologna, vi fu un’invasione di campo che si concluse con un bilancio di circa 160 tra contusi e feriti, di cui otto gravi.


Lo stadio, situato nel quartiere del Vomero, nacque come una soluzione provvisoria, in quanto non era tanto capiente, invece questa soluzione si protrasse per 15 anni, fino all’inaugurazione, nel 1959, del nuovo Stadio del Sole, successivamente denominato San Paolo, a Fuorigrotta .
Lo stadio temporaneo fu poi intitolato ad Arturo Collana , il giornalista sportivo tra i soci fondatori, nel 1946, del Gruppo Napoletano Giornalisti Sportivi.
Negli anni 70 fu completamente ristrutturato ed è stato per più di 40 anni, un centro sportivo polifunzionale dove si potevano svolgere gare di atletica, partite di calcio e  rugby ;al suo interno ci sono, ormai distrutte, palestre, una pista di pattinaggio, un club di tennis e una piscina.
Oggi, purtroppo, causa crolli è in condizioni di degrado ed è impossibile accedervi.

You might also like

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!