Storia del Palazzo Reale di Napoli: un gioiello nel cuore della città

Storia del Palazzo Reale di Napoli: un gioiello nel cuore della città

di Alessia Giannino

Il Palazzo Reale di Napoli è sicuramente una delle principali attrattive per i turisti. Esso è ubicato a Piazza del Plebiscito e fu la residenza dei Vicerè spagnoli per oltre centocinquanta anni, della dinastia borbonica dal 1734 al 1861, interrotta solo per dieci anni dal dominio francese con Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, e dei Savoia in seguito all’Unità d’Italia.

Nel 1919 Vittorio Emanuele III di Savoia cedette il Palazzo Reale al demanio statale ed oggi è adibito a polo museale, in particolare agli appartamenti reali.

All’interno del Palazzo, dal 1923, c’è anche la Biblioteca Nazionale, dedicata al re Vittorio Emanuele III, con un patrimonio di quasi un milione e mezzo di volumi. Il complesso comprende i giardini ed il Teatro San Carlo, che si affacciano su Piazza Trieste e Trento, Piazza Municipio e via Acton.

Il Palazzo Reale è stato costruito a partire dal 1600, ma il suo aspetto definitivo è stato raggiunto nel 1858. Numerosi sono gli architetti che si sono impegnati nei lavori di restauro: da Domenico Fontana a Gaetano Genovesi, da Luigi Vanvitelli a Ferdinando Sanfelice. La facciata si apre su Piazza del Plebiscito, nel 1616 era già completata e fino al 1843 era congiunta a Palazzo Vicereale, che fu abbattuto per dare spazio a Piazza Trieste e Trento. Sulla facciata ci sono delle nicchie, otto per la precisione, dove furono poste le statue dei Re di Napoli. Nel progetto di Domenico Fontana, in corrispondenza dei tre ingressi, dovevano esserci tre cortili, collegati da androni voltati, ma ne fu costruito solo uno in prossimità dell’ingresso centrale. Entrando nel Palazzo c’è uno scalone in marmo che porta all’Appartamento reale, tuttora visitabile. Il giardino del Palazzo Reale, invece, è ciò che rimane degli antichi giardini del Palazzo Vicereale e fu realizzato nel 1842. Entrando nel Palazzo sembrerà di ritornare indietro nel tempo, quando lunghi strascichi ne percorrevano i corridoi e le lussuose stanze. Sembrerà di vivere in quel tempo, ormai lontano, raccontato nei libri di storia. Un tour suggestivo, che ognuno di noi dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

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