Terremoto ad Ischia e Miranapoli in fiamme: una notte di fuoco per Napoli

Terremoto ad Ischia e Miranapoli in fiamme: una notte di fuoco per Napoli

di Simona Vitagliano

Quella tra il 21 e il 22 Agosto 2017 è stata una notte che moltissimi napoletani (ma anche tanti turisti) non potranno più dimenticare.

Poco prima delle 21, infatti, un boato e un blackout, durato circa un minuto, hanno fatto trasalire residenti e villeggianti sull’isola di Ischia, il cui suolo ha cominciato a tremare a causa di un terremoto che, nel breve tempo, è stato causa anche di danni, crolli, soprattutto a Casamicciola (inclusi una palazzina ed una Chiesa antica, già tempo addietro devastata da un altro evento simile e poi ricostruita), feriti, dispersi e, purtroppo, due morti.

Il bollettino si è aggravato nel tempo quando è emerso che tre bambini erano intrappolati nelle macerie. I soccorritori hanno lavorato instancabilmente per oltre 12 ore, tra il buio della notte e le prime luci del giorno, per tirarli fuori sani e salvi e, fortunatamente, ci sono riusciti, come si evince anche da queste immagini apparse sui social.

Come si legge sulla pagina TG Procida: “Dopo oltre dodici ore, Ciro e Matthias, 11 e 7 anni, sono riemersi dalle macerie della loro casa. Il primo, il più più piccolo, è stato già portato in ospedale, al Rizzoli di Ischia in funzione dopo le verifiche. L’altro è stato imbracato ma non ancora tirato fuori.Per Ciro e Matthias ci è voluto più tempo perché sono stati sepolti sotto le colonne di cemento armato del secondo piano in una palazzina che in origine aveva solo un piano costruito con tavole di legno e travi in ferro. Per questo i soccorritori hanno dovuto creare un varco levando mano pietra per pietra. Proprio Ciro ha dato indicazioni ai vigili del fuoco per dare indicazioni su come trovare sia lui sia Matthias“.

In precedenza, infatti, era stato reso noto che l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno era stato inizialmente evacuato, per precauzione, per la presenza di crepe; molti pazienti (tranne 5 intubati che sono rimasti in loco) si sono ritrovati riversati nelle strade, attendendo soccorsi dalla terraferma e/o le verifiche per ritornare in sede; al Cardarelli di Napoli (e non solo), tra l’altro, sono state prontamente istituite delle unità di emergenza per accogliere anche i feriti provenienti dall’isola.

Credits: TG Procida

Stamattina è stato reso noto che il bilancio del terremoto è di 2 morti (tra cui una donna anziana) e 39 feriti, mentre le discussioni e le speculazioni si sono succedute senza sosta sul web e negli ambiti politici.

La scossa che ha riguardato l’isola campana, infatti, è stata paragonata ad un millesimo, come potenza, rispetto a quella subita lo scorso anno dal centro Italia (si parla di una magnitudo, all’incirca, 4, contro una magnitudo 6): troppo bassa per provocare danni e conseguenze così gravi, per cui c’è chi ha incolpato la tremenda realtà dell’abusivismo edilizio e chi, invece, ha visto la responsabilità nel fatto che il sisma sia avvenuto a soli 5 Km di profondità. Una responsabilità, quest’ultima, confutata dal Consiglio Nazionale dei Geologi.

Nel frattempo, però, mentre tutti gli occhi erano puntati sulla questione ischitana, a Posillipo accadeva qualcos’altro.

Il maxi-incendio del Miranapoli

Su numerosi gruppi Facebook, intorno alle 2.30 di notte, hanno cominciato a circolare voci, video e immagini del Miranapoli, il rinomato bar posillipino di via Petrarca, avvolto dalle fiamme.

Tantissimi gli increduli (inclusa la sottoscritta) riguardo la faccenda, poichè nessuna testata nazionale riportava l’accaduto, tantomeno i canali social del locale.

Soltanto oggi, ad ora di pranzo, sulla pagina Facebook del Miranapoli, è comparso un post corredato di didascalia e fotografie:

Cari clienti e amici,

Come potete apprendere dagli organi di informazione, questa notte il nostro locale è stato distrutto da un incendio.
Siamo vicini ai nostri collaboratori ed alle loro famiglie, con la promessa che il Miranapoli risorgerà presto dalle sue ceneri.
Nel frattempo, vi ringraziamo per i continui messaggi di solidarietà ed esprimiamo il nostro cordoglio per le vittime e i danni causati dal terremoto a Ischia, che fanno sembrare i disagi ed il dolore causati dall’incendio davvero poca cosa.
Siamo già al lavoro per ripartire!

Un abbraccio ideale a tutti.

Nel frattempo, molti cittadini si erano recati sul posto per confermare la notizia, trovando all’esterno del locale la comunicazione del sequestro da parte dei carabinieri.

Dopo l’incendio sul Vesuvio e quello all’Oasi WWF degli Astroni, oltre a tutti i piccoli e grandi roghi che hanno interessato la nostra Regione in questa caldissima estate 2017, il bilancio di questa notte d’Agosto, con il conseguente impatto a livello psicologico e organizzativo, è sicuramente ancora più difficile da assorbire.

 

Credits per le foto in copertina: F.A. del gruppo Facebook "Cittadinanza attiva in difesa di Napoli" e "Il Corriere".

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