Topolino è nato a Napoli? E’ tutta una bufala

Topolino è nato a Napoli? E’ tutta una bufala

di Silvia Semonella

Come tutti sappiamo, Internet è pieno di bufale e, spesso, è difficile distinguere notizie attendibili da scoop incredibili inventati di sana pianta.

Una di queste bufale, che ha circolato per molto tempo, era quella secondo la quale Topolino, il famoso topo diventato famoso in tutto il mondo, creato da Walt Disney, fosse stato, in realtà, creato da un napoletano, tale Michele Sòrece.

La storia risale al 2008 ed ebbe origine grazie a un blogger, Michele Mordente, partendo da una serie di eventi, legati a un’azienda napoletana: La Sorgente.

Fonte: napoliclick.it

Fonte: napoliclick.it

Fondata a Napoli nel 1920 da Carmine Cammardella, La Sorgente fu la prima azienda produttrice di liquori e sciroppi nel capoluogo, con prodotti amati e apprezzati in tutta la Campania e non solo.

Nessuno fece caso più di tanto al fatto che il marchio aziendale, in bella vista sulle etichette dei prodotti, fosse un topolino che regge una bottiglia.

A prima vista, un caso di plagio evidentissimo, dato che non si trattava di un topolino qualsiasi ma del Topolino della Disney, vestito di tutto punto come lo era originariamente: pantaloncino con i bottoni e guanti.

Presso La Sorgente, però, assicurano che il marchio è nato assieme all’azienda, nel 1920, quindi ben otto anni prima della nascita ufficiale di Mickey Mouse, per il quale il topolino partenopeo potrebbe essere stato di ispirazione.

Fonte: disneyworldmagic.forumfree.it

Fonte: disneyworldmagic.forumfree.it

Secondo Rosanna Cammardella, nipote di Carmine e responsabile dell’azienda, il disegnatore sarebbe emigrato in America in cerca di fortuna, avrebbe incontrato Walt Elias Disney (il padre di Mickey Mouse) cui, per riconoscenza, avrebbe donato una bottiglia di quell’Anice Reale napoletano disegnato con un topolino.

Topolino sarebbe quindi napoletano di origine e americano di adozione?

La tesi della Cammardella in realtà circola già da tempo in rete e vede attribuire la paternità del topo vesuviano a un disegnatore napoletano di nome Michele Sòrece, che avrebbe realizzato il marchio della Sorgente prima di emigrare per gli Stati Uniti (storia ripresa anche da edizioni locali del Corriere della Sera o di Leggo e in tv da Uno mattina).

La realtà, invece, è che Michele Sòrece non è mai esistito!

La sua esistenza, così come l’emigrazione negli USA e l’incontro con Walt Disney, sono tutto frutto della fantasia di Michele Mordente, il blogger napoletano.

Nell’estate del 2008, infatti, realizzò un blog che prometteva scandali e pettegolezzi riguardo i personaggi dei fumetti, chiamato “Nuvolette 2000”, con l’idea di proporre notizie verosimili.

Proprio grazie a questo blog, nacque la storia delle origini partenopee di Topolino.

Fonte: napolimilionaria.it

Fonte: napolimilionaria.it

L’idea nacque, comunque, da un avvenimento reale: un  trafiletto di Graziano Origa, su un numero della rivista “Be Bop A Lula” dei primi anni Novanta, che indagava sulle possibili origini napoletane del topolino. Origa ne attribuiva la paternità a Quirino Cristiani, pavese di origini, naturalizzato argentino sin dai primi anni del Novecento. Ovviamente questa era un’ipotesi, sia per contesto geografico che temporale, assolutamente inverosimile.

L’ipotesi che più si avvicina alla realtà, sarebbe quella secondo la quale Carmine Cammardella abbia commissionato la realizzazione dell’etichetta nei primi anni Trenta a un disegnatore locale mentre il Topolino giornale era appena uscito nelle edicole.

Probabilmente, l’autore della Sorgente non si sarà fatto problemi ad utilizzare Topolino, ignaro dell’enorme successo che avrebbe riscosso da lì a poco.

Per differenziarlo dall’originale almeno un po’, l’autore lo disegnò con una mascherina nera.

Fonte: wordpress

Fonte: wordpress

Il materiale era, quindi, più che sufficiente per mettere in piedi una bufala ben congeniata, ma comunque improbabile già dal nome del disegnatore, Michele Sòrece: “sòrece” infatti in napoletano vuol dire proprio topo. Per rendere il tutto ancora più credibile, il blogger modificò con Photoshop l’immagine di un registro di imbarco disponibile online sul sito di Ellis Island, creando la testimonianza del viaggio di Sòrece negli USA.

In realtà,i lettori smascherarono quasi subito la bufala e il blog chiuse poco dopo. La storia di Sòrece e del suo Topolino napoletano, però, sopravvisse e tutt’oggi affascina molti lettori.

Solo il disegnatore de La Sorgente, vero autore del plagio, che resiste ormai da più ottant’anni, non avrà mai un’identità.

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