Totò e Peppino: i luoghi dei loro film

Totò e Peppino: i luoghi dei loro film

di Silvia Semonella

Per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?”;

Signori si nasce e io, modestamente, lo nacqui”;

Sono un uomo di mondo io, ho fatto il militare a Cuneo!”;

Il giovanotto è studente che studia, che si deve prendere una laura e che deve tenere la testa al solito posto… cioè, sul collo!”.

Fonte: movieplayer.it

Fonte: movieplayer.it

Chi, almeno una volta nella vita, napoletano o non, non ha mai sentito una di queste frasi? A pronunciarle, in alcuni dei suoi numerosissimi film, è il principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò.

Sicuramente, una parte del suo successo è legata al sodalizio artistico che lo legò all’amico e collega Peppino De Filippo; molti loro film hanno segnato la storia del cinema, come “Totò, Peppino e la malafemmina” , “La banda degli onesti”, “Totò, Peppino e i fuorilegge”, “Totò, Peppino e le fanatiche” e altri ancora.

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Molti luoghi, scelti come location per i suoi film, sono rimasti immutati nel corso degli anni.

Fonte: itineraridinapoli.it

Fonte: itineraridinapoli.it

In “Totò, Peppino e la malafemmina”, la fattoria Mezzacapa, alla quale i fratelli Capone, Totò e Peppino appunto, si divertono a fracassare le finestre a sassate, non si trova a Napoli, come si potrebbe pensare, ma a Roma, in via del Ponte di Nona, a breve distanza dall’innesto sulla via Prenestina.; a distanza di settecento metri, sempre sulla stessa strada, troviamo proprio la fattoria dei Fratelli Capone.

La facoltà di Medicina che frequenta Gianni (Teddy Reno), il nipote dei due fratelli, si trova in Corso Umberto I a Napoli, sede centrale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Invece, il bar dove Gianni racconta a Raffaele (Nino Manfredi) del primo incontro con Marisa (la “malafemmina”) si trova in Piazza Municipio a Napoli, anche se, in realtà, il bar non è mai esistito! Infatti, furono posizionati, al centro della piazza, diversi tavoli e ombrelloni presi in prestito dal vicino Bar Maria (angolo Calata San Marco); il traffico fu deviato, anche per la presenza di folla sul posto, che aspettava l’arrivo di Totò che, però, non recitò nelle scene girate a Napoli.

Infine, la location dello spassoso incontro tra Totò e Peppino e il vigile urbano (noio… volevam savuar… per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?) è l’inconfondibile Piazza Duomo a Milano.

Fonte: radiobonanzanfl.com

Fonte: radiobonanzanfl.com

Nel film “La banda degli onesti” molte scene sono state, invece, girate nella capitale.

La pasticceria in cui Cardone (Giacomo Furia) decora la vetrina è in Piazza Gimma, il ponte da cui Totò tenta di disfarsi della valigetta contenente i clichè originali della Banca d’Italia è il Ponte dell’Industria, mentre la strada dove Bonocore (Totò) e Cardone (Furia) abbandonano il cane è il Grande Raccordo Anulare (i cui lavori, durante le riprese, erano in corso di approvazione)!

Nonostante la maggior parte di questi film, pietre miliari della storia del cinema, siano stati girati nei luoghi più disparati, e lontano da Napoli, resteranno impressi nell’immaginario collettivo come il cardine della comicità napoletana per eccellenza.

 

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