Una perla architettonica nel cuore di Amalfi: la Cattedrale di Sant’Andrea

Una perla architettonica nel cuore di Amalfi: la Cattedrale di Sant’Andrea

di Simona Vitagliano

Fonte: Il Silenzio Cantatore

Di Amalfi e dell’intera costiera abbiamo elencato le spiagge più belle, decantato la qualità dei suoi limoni e del suo limoncello, abbiamo esaltato le sue prelibatezze e sondato la vita che c’è nei suoi mari… ma tra le perle forgiate dalla preziosa madreperla delle ostriche ce ne sono altre che nulla hanno a che fare col mare ma che possono tranquillamente essere denominate alla stessa maniera.

Una di queste è, sicuramente, la Cattedrale di Sant’Andrea, spesso chiamata anche Duomo di Amalfi.

Già l’impatto racconta tutto: una facciata d’ispirazione araba, che richiama quasi alla mente una moschea, policroma, che si innalza a “sovrana” della piazza con quell’immensa scalinata che conduce in un edificio che, con la sua antichità, si mette in risalto da solo tra le costruzioni moderne che lo accerchiano.

Quello che non tutti sanno è che, in realtà, si tratta di un complesso architettonico di due basiliche comunicanti, il cui nucleo è la basilica settentrionale, del IX secolo, in cui si trova una grande navata collegata ad un’altra più piccola che, in seguito, è diventata il collegamento con la seconda basilica.

La storia

Nel VI secolo d.C. si parlava già di questo edificio, che doveva avere certo, però, tutt’altre fattezze.

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C’è una lettera, infatti, che Papa Gregorio Magno fece recapitare al rettore delle Chiese della Campania, che conteneva un richiamo al vescovo della Civitas Amalfitana, non residente stabilmente nella sua sede, cioè la Basilica di Amalfi. Correva l’anno 596.

La posizione della Cattedrale è stata strategica fin da subito: poggia infatti le sue fondamenta su una pietra pomice vulcanica rialzata di 20 metri rispetto al livello del mare, dando, quindi, non solo un’imponenza estetica alla costruzione ma anche una posizione di difesa piuttosto avvantaggiata.

Nemmeno il nome, probabilmente, è stato costante nel tempo.

La costruzione fu, in principio, dedicata alla Vergine Assunta, patrona della città, e ai Ss. Cosma e Damiano e Andrea Apostolo e per breve tempo è stata la dimora delle spoglie di S. Trofimena, la prima protettrice degli Amalfitani. Poco prima dell’anno 1000 il Duca di Amalfi ottenne dal pontefice Giovanni XV che l’edificio diventasse sede arcivescovile della diocesi amalfitana; fu a questo punto che nacque l’esigenza di un ingrandimento ed, infatti, fu il Duca stesso a far erigere una nuova cattedrale accanto a quella vecchia. La nuova costruzione venne dedicata a S. Andrea Apostolo, ormai protettore della diocesi intera.

Duomo di Amalfi - Cripta

Nei secoli successivi sono stati compiuti numerosi lavori di ampliamento e di abbellimento, tra archi, capitelli, volte e, soprattutto, l’altissimo campanile con la sua cella, completata alla fine del 1200. Nel XVIII secolo l’arcivescovo Michele Bologna pianificò degli ulteriori lavori che dettero un deciso tocco barocco alla costruzione con, a stupire, il soffitto della navata centrale interamente in oro zecchino.

Duomo di Amalfi - Interno

Nel XIX secolo, purtroppo, la facciata barocca venne rovinata da gravi danni che la riguardarono, per cui venne rifatta, ma “a modo antico”, riprendendo lo stile romanico originario.

La facciata che vediamo oggi è quella che è stata conclusa all’epoca, nel 1891, con quest’aria medievale e bizantina ispirata dai suoi mosaici riproducenti l’Apocalisse, con un Cristo accompagnato dai simboli dei Quattro Evangelisti e dai Dodici Apostoli.

Info

Le visite alla cattedrale possono essere effettuate tutti i giorni, dalle 9 alle 21 in estate e dalle 10 alle 17 in inverno. Per ulteriori informazioni è possibile mettersi in contatto in linea diretta con l’organizzazione al numero 089871059.

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