Villa Floridiana: origini e curiosità di uno dei luoghi più celebri di Napoli

Villa Floridiana: origini e curiosità di uno dei luoghi più celebri di Napoli

di Annina D'Ambrosio

La Villa Floridiana è uno degli edifici artistici più suggestivi e celebri della città di Napoli.
Situato nel quartiere Vomero, all’interno dell’omonimo parco, il complesso era uno degli edifici usati come residenze reali borboniche campane ed ospita il Museo Nazionale della ceramica di Duca di Martina dal 1927.

La storia

La Villa deve il nome a Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e moglie del re Ferdinando IV di Borbone che, nel 1815, acquistò e destinò a sua residenza estiva la Villa e, in onore della moglie, la chiamò Floridiana.
Nel 1817, inoltre, l’acquisto da parte del re di proprietà confinanti fece guadagnare alla Villa un nuovo ingresso in direzione di Chiaia. Fu l’architetto Antonio Niccolini a ristrutturare l’edificio, tra il 1817 e il 1819, realizzando la villa in stile neoclassico con un ampio parco di stile romantico. Caratteristici viali e sentieri furono sistemati a verde dal direttore dell’Orto botanico di Napoli, Friedrich Dehnhardt, che ornò il parco con 150 specie di piante tra cui lecci, pini, platani, palme, bossi e una ricca collezione di camelie. Sentieri, boschetti, zone aperte verso il golfo rendono il giardino un luogo molto suggestivo ed affascinante, in cui ci si immerge tra gli spettacoli che la natura offre. Niccolini diede un ulteriore tocco romantico e pittoresco al parco inserendo anche finte rovine, statue ed elementi architettonici che si conservano ancora oggi. Al termine dei lavori il complesso comprendeva due ville, villa Lucia e villa Florìdia, un teatrino all’aperto detto “della Verzura“, un piccolo tempio circolare ionico, finte rovine e serre in stile neoclassico.

Fonte: infoturismonapoli.it

Nel retro della villa, sono presenti anche una fontana ed un piccolo laghetto con all’interno delle tartarughe prevalentemente appartenenti al genere Trachemys (non autoctone, purtroppo abbandonate incoscientemente da molti cittadini).
Alla morte della coppia regale, il complesso fu ereditato dai figli del primo matrimonio della duchessa (con il principe Benedetto III Grifeo di Partanna). Villa Lucia e parte del parco furono poi venduti al Conte Pasquale Stanislao Mancini, che ne fece la residenza di famiglia nella capitale partenopea. La Floridiana e il resto del parco furono acquistati nel 1919 dallo Stato, che vi espose la collezione di ceramiche ricevuta in donazione da Maria Spinelli di Scalea, che l’ereditò dallo zio Placido di Sangro, duca di Martina, da cui il museo prende il nome.

Novità

Inoltre, un’importante novità riguarda la villa Floridiana: il  29 Aprile è stato inaugurato un parco giochi per bambini completamente gratuito, che si trova nei pressi del boschetto delle Camelie e a cui si accede dall’ingresso principale di via Cimarosa. Il progetto è stato voluto dal Rotaract Distretto 2100, in collaborazione con Autorità Civili, Rotariani, il Polo Museale della Campania e il Museo Duca di Martina. Senza dubbio, un importante progetto per i cittadini napoletani e, soprattutto, per i bambini che potranno godere di uno dei luoghi verdi più suggestivi di Napoli, divertendosi con le nuove giostre.

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